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News

PIOBESI: “Dirty Dancing Party al Mitho”

Sabato 27 gennaio per festeggiare il suo 30° anniversari, Dirty Dancing Party al Mitho di via Galimberti 81 di Piobesi T.se. E con l’estrazione in regalo due biglietti per il Musical in programma al Teatro Colosseo.

Per info e prenotazioni: 335.361379 – 331.4366171

VINOVO: “Per il giorno della Memoria un ricco programma”

Giovedì 25 gennaio ore 10.00 presso il Castello della Rovere un incontro dedicato alle scuole del territorio insieme all’ex deportato Sig. Mario Rovaretto, mostra delle riproduzioni dei disegni e delle poesie tratte dal volume “Con gli occhi di Quinto – Pensiero di Quinto Osano”.

Sabato 26 gennaio ore 14.00 ritrovo in piazza Due Giugno e partenza alla volta di Torino per la visita guidata ai luoghi della persecuzione e della deportazione.

Domenica 28 gennaio  ore 16.00 presso il Castello della Rovere presentazione del libro di Graziano Di Benedetto “Auschwitz spiegato a mia figlia”.

NONE: “Danza dai 3 ai 13 anni”

The Beat Passione Danza ricorda la possibilità di poter iscrivere le proprie figlie e figli ai corsi di danza dai 3 ai 13 anni attraverso programmi di propedeutica, modern e modern – jazz.

Per info: 391.485 5826

PIOBESI: “Cipo Sugar Band in concerto al Portico 26”

Sabato 27 gennaio dalle ore 22.00 “Cipo Sugar Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a Zucchero.

MONCALIERI: “Note di vita”

Sabato 27 gennaio ore 16.00 presso la Sala Primo Levi di via Real Collegio 20 il “Centrodiaiuto allavita” di Moncalieri – Testona in collaborazione con il Circolo Culturale Saturnio presenta “Note di vita”. Attività e testimonianze con la partecipazione del Prof. Valter Boero, Presidente del “Movimento per la vita di Torino”, la voce narrante dello scrittore ed attore Graziano Di Benedetto ed il quartetto Alke che allieterà il pomeriggio con la propria musica.

PIOBESI: “Prospettiva Zero in concerto al Portico 26”

Venerdì 26 gennaio dalle ore 22.00 “Prospettiva Zero” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a Renato Zero.

VINOVO: “Mostra del pittore Vincenzo Ingrassia”

Dal 20 gennaio al 4 febbraio presso l’Ala Comunale di via Marconi 1 mostra personale delle opere del pittore contemporaneo Vincenzo Ingrassia.

GARINO: “Torneo di Carnevale 2018”

In corso dal 7 gennaio fino al 11 febbraio torneo calcistico di Carnevale 2018 organizzato dalla Polisportiva Garino con i più grandi nomi delle società piemontesi.

NONE: “Cena sociale per Nonese Cycling Team”

Venerdì 2 febbraio presso il ristorante pizzeria “El Gaucho” di None la Nonese Cycling Team festeggia la chiusura di una fantastica stagione 2017.

VINOVO: “Fabio Mascagni per la rassegna Nessun Dorma”

Rassegna teatrale “Nessun Dorma”, venerdì 16 febbraio ore 21.00 presso il Cinema Auditorium di Vinovo, in scena “Se ci sei batti un colpo” di Letizia Russo con Fabio Mascagni.

Per informazioni contattare il  Comune di Vinovo: 011.9620413 – manifestazioni@comune.vinovo.to.it

PIOBESI: “Incontro con Margherita Oggero”

Giovedì 25 gennaio ore 21.00 presso la Biblioteca Civica di piazza Vittorio Veneto, in occasione della Giornata della Memoria, un incontro dedicato a Mrgherita Oggero con il suo nuovo romanzo “Non fa niente”.

CASTAGNOLE: “Sudaka in concerto al Capriccio”

Al Bar – Tavola Calda il Capriccio di Castagnole Piemonte di piazza Vittorio Emanuele II 22 “Sudaka” in concerto sabato 20 Gennaio alle ore 21.30, per assaporare splendidi ritmi Pop, Rock, Latin e Folk.

Un mix piacevole che fonde tutte le caratteristiche musicali della musica sudamericana con quelle della musica pop – rock, con l’incontro di ritmi coinvolgenti e di armonie particolari.

Su prenotazione, sarà occasione per degustare ottime bevande e cibi mentre si ascolterà dell’ottima musica con un ricchissimi menù:

Menù da 15€
Gnocchi di spinaci con speck, radicchio e gorgonzola.
Stinco di maiale al forno
Caffè e bevande escluse

Menù 10€
Cuoppo di calamari fritti
Verdure in pastella
Caffè e bevande escluse

Per info e prenotazioni 3459094288

 

PIOBESI: “Il Vento Band in concerto al Portico 26”

Sabato 20 gennaio dalle ore 22.00 “Il Vento Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo Litfiba.

NONE: “La Podistica None ricorda Pedrini al Cross di Pedro”

Domenica 14 al parco Colonnetti di Torino si è svolta la prima edizione della corsa campestre “Cross di Pedro” con la Podistica None che tra i 700 partecipanti torna a casa con ottimi risultati: Giuseppe Mantegna secondo nella categoria SM65 e Giovanni Matera terzo nella SM70. La manifestazione, in ricordo di Gianni Pedrini, storico atleta ed amico della società nonese, devolverà il ricavato in favore della “Just woman i am” in programma il 4 marzo 2018 a Torino a sostegno della ricerca contro il cancro.

In foto il Presidente della Podistica None Giovanni Giletta insieme ai gemelli Dematteis campioni del Mondo.

VINOVO: “Copione in work, laboratorio di teatro”

“Copione in work” è il nuovo corso laboratorio di teatro con la supervisione dell’attrice Luisa Trompetto rivolto a tutte le fasce d’età.

“Tu sei il protagonista dalla stesura del copione alla messa in scena, in condivisione e collaborazione”

A partire dal 7 febbraio al 30 maggio tutti i mercoledì dalle ore 20.30 alle 22.30 presso la Scuola Media Gramsci

Il costo sarà di 35€ al mese più tessera associativa.

Per info e prenotazioni: 339.7770545

PIOBESI: “Pensiero Vagabondo Band in concerto al Portico 26”

Venerdì 19 gennaio dalle ore 22.00 “Pensiero Vagabondo Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo Nomadi & Pooh.

CASTAGNOLE: “Auschwits spiegato a mia figlia”

Venerdì 26 gennaio ore 17.30 presso il centro servizi “La pesa” di via Largo Trento un importante evento da non perdere con le letture interpretate da Graziano e Francesca Di Benedetto tratte dall’opera “Auschwits spiegato a mia figlia”.

PIOBESI: “Spiritwalkers in concerto al Portico 26”

Giovedì 18 gennaio dalle ore 21.30 “Spiritwalkers” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo ai The Cult.

CANDIOLO: “Programma del 3° workshop Posso scrivere la mia canzone?”

“Il Chisolino” è fiero di comunicare la sua partecipazione e supporto come “Press Partner” all’evento.

Sabato 10 febbraio dalle ore 08.00 alle 20.00 presso la Biblioteca E. Biagi di Candiolo 3° edizione del workshop “Posso scrivere la mia canzone?”

Grazie a questa iniziativa ideata dall’autore Giuseppe Varrone tutti i partecipanti potranno apprendere i concetti fondamentali e le conoscenze necessarie mirate a sviluppare le proprie capacità artistiche al fine di sviluppare con i propri mezzi una canzone. Interverranno Aurelio Pitino, autore, vocal coach, direttore artistico dell’Anno Domini Multifestival e del Gosbel Jubilee Festival, Gaetano Capitano, autore, arrangiatore, Prof. Fabio Banchio, musicista, arrangiatore, Giuseppe Varrone, autore e Bianco, produttore e musicista che metterà a disposizione l’enorme esperienza acquisita negli ultimi anni grazie alla pubblicazione di 3 album e diverse collaborazioni artistiche tra le quali spicca quella con Levante.

Programma:

08.00 – 10.00 Gaetano Capitano: Testo, non tutto è da buttare… valorizzare i nostri scritti, le parole appropiate da utilizzare nel contesto.

10.00 – 12.00 Prof. Fabio Banchio: I segreti della melodia che rimane.

12.00 – 13.00 Pausa

13.00 – 15.00 Beppe Varrone: Diamo il LA al testo, aiutiamo l’ispirazione.

15.00 – 17.00 Aurelio Pitino: Utilizzo della voce, padroneggiare il palco.

17.00 – 19.00 Bianco: Intervento fondato sulle sue esperienze dirette.

Un’importante evento da non perdere al quale il Chisolino cercherà di dare il proprio contributo anche per le prossime edizioni.

Per info ed iscrizioni:

Cell. 333.3243358 – Mail beppe.varrone70@gmail.com

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Posso scrivere la mia canzone?

L’ANGOLO DEL MENTAL COACH: “Dal lamento al sogno”

Un viaggio esperienziale ed emozionante che un Coach compie in mezzo alle speranze, le fatiche, i sogni, le contraddizioni, le passioni che l’essere umano incontra nel suo cammino alla ricerca di sensi, scopi e significati: l’allenamento del grande potenziale umano per trascendere se stessi e raggiungere ciò che davvero ci rende felici.

A cura di Aldo Ronco

Coach Umanista – Life, Sport & Corporate Mental Coach – Membro ICF

La buona notizia è che noi possiamo sempre “autodeterminare” la nostra esistenza, sempre!

Lo dico subito, d’entrata, tanto per capirci e non trovare scuse.

Quando parlo di “autodeterminare la nostra esistenza”, sto parlando di tutto: lavoro, relazioni, rapporto con noi stessi, rapporto con gli altri, obiettivi di vita, e tutto ciò che caratterizza le nostre giornate, la nostra realtà, il nostro presente ed il nostro futuro.

Ma allora perché non lo facciamo? Beh, è molto semplice, è una questione essenzialmente culturale.

Viviamo infatti nel periodo storico del “lamento” nel quale, per cultura diffusa, ci sentiamo vittime del sistema, degli eventi e soprattutto degli altri. Questo modo di pensare fa si che, quando conviviamo con dei malesseri o con dei problemi limitanti, la nostra percezione è che le cause siano sempre da ricercare all’esterno di noi e quindi nulla si può fare per uscirne.

Se ci pensate è veramente paradossale: rispetto ad altri luoghi del pianeta, di per sé viviamo nella terra del lusso,  eppure gli sport più praticati continuano ad essere il lamento e la sindrome della vittima.

Per di più siamo sempre concentrati su ciò che manca e mai su ciò che c’è,  e questo perché culturalmente non abbiamo oggi, soprattutto a livello psicologico, una teoria di “Che cosa sia veramente la ricchezza” e di “Come la si possa costruire”: ne consegue che tutti quanti parliamo sempre e solo di mancanze o di deficit, sia in termini sociologici , economici che in termini più strettamente personali.

Detto questo, vorrei però sottolineare che il lamento ha, in molti casi, una genesi positiva: ovvero quando nasce da una stanchezza generalizzata delle persone, che diventa vero e proprio malessere, ad adattarsi agli schemi standard sociali che “devono per forza valere per tutti”, e questo a discapito delle proprie passioni, dei propri interessi, delle attitudini, dei propri sogni, delle visioni e delle motivazioni strettamente personali.

Dopo tanti anni di vera e propria “agonia autorealizzativa” le persone, soprattutto i giovani, stanche della “strategia di adattamento” messa in atto dal dopoguerra in poi, non avendo più voglia di adeguarsi agli stereotipi vecchi, li hanno fatti saltare tutti, senza riuscire però a crearne di nuovi, e questo perché perennemente “incastrati” sull’unica strategia a loro conosciuta, ovvero “la pratica del lamento”.

Ragazzi, diciamocelo chiaramente: noi oggi viviamo all’interno di una straordinaria, fantastica e stupenda epoca storica, una delle epoche forse più interessanti mai esistite e con una grande ricchezza di mezzi, di risorse, di tempo, di possibilità, un’epoca dove finalmente sta cambiando tutto senza che però nelle nostre vite stia cambiando realmente  qualcosa.

Ci manca quindi un passaggio, l’ultimo, il più importante: abbandonare definitivamente la sindrome della vittima e concentrarci su noi stessi e su ciò che è in nostro potere in funzione della nostra “autorealizzazione”

Mi rendo conto che entrare in questo nuovo modo di pensare non sia facile in quanto questa spinta autorealizzativa” fortissima non ha oggi una cultura consolidata per potersi esprimere.

Ne volete una prova? Beh, provate a chiedere alle persone che si lamentano, che vita vorrebbero: la maggior parte pronuncerà parole scontate, sostanzialmente vuote, prive di qualsiasi contenuto personalizzato o di significato profondo. Insomma, non ve lo saprà dire, in quanto non ci ha mai pensato veramente, né in termini di obiettivi, né in termini di progetto, né tanto meno in termini di responsabilità.

Dobbiamo tornare al “sogno”, per farlo come primo passo dobbiamo prenderci del tempo per noi stessi, sederci su una comoda poltrona e avere il coraggio finalmente di farci, in maniera serena e autentica, alcune domande chiare e precise come queste:

“Che vita ho adesso?”, “Che tipo di vita invece desidero?”, “Che cosa voglio realizzare?”, “Che cosa voglio creare?”, “Qual’è il mio sogno?”, “Quali sono le cose importanti per me?”, “Quali sono le cose che mi rendono felice?”, “Quali sono le potenzialità che messe in campo mi restituiscono gioia?”, “Che Significato Senso e Scopo voglio dare alla mia esistenza?”…… e così via discorrendo molte altre.

Insomma, dobbiamo avere il coraggio di scendere nel profondo di noi stessi, là dove risiedono le nostre sensazioni più intime e più profonde, quelle che ci emozionano, quelle che muovono le corde del nostro cuore, e da lì ripartire, concentrandoci solo, soltanto ed esclusivamente su ciò che è in nostro potere per realizzare tutto questo, e di potere ne abbiamo davvero tantissimo.

La spinta “autorealizzativa” è la principale causa della domanda di Coaching, perché il Coaching da questo punto di vista si colloca come uno strumento potentissimo per allenare le persone ad autodeterminare” la propria esistenza.

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