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News

NONE: “Podistica None conquista Settimo “

Altri ottimi risultati arrivano dal Cross di Settimo per la Podistica None nella gara valida come prova unica del Campionato Provinciale Uisp indiviuale e di società. Si sono laureati Campioni Provinciali, Roberto Cascone nella categoria SM40, Giuseppe Mantegna nella SM65 e Vincenzo Primerano nella SM70. Medaglia d’argento per Franca Tonetta nella SF70, mentre la società raggiunge un ottimo quarto posto

 

PIOBESI: “I figli di Mariella Band in concerto al Portico 26”

Venerdì 23 febbraio dalle ore 22.30 “I figli di Mariella Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a Fabrizio De Andrè.

CANDIOLO: “Premiato il Comune all’Humana Eco Solidarity Award 2017”

In occasione del People to People Day 2017 – Access to energy , Humana ha assegnato al Comune candiolese un importante premio per la generosità dimostrata nell’anno 2016 dai concittadini con la raccolta e donazione di abiti usati. Candiolo vanta così il primo posto nella categoria ” Chili per abitante” nella Provincia di Torino con ben 3,9 Kg pro capite.

PIOBESI: “Twenty To Ten in concerto al Portico 26”

Giovedì 22 febbraio dalle ore 21.30 “Twenty To Ten” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, cover dei migliori gruppi internazionali.

VINOVO: “Nessun Dorma propone Il bacio”

Continua la rassegna teatrale del “Nessun Dorma” che per venerdì 9 marzo ore 21 presso il Cinema Auditorium porterà in scena “Il bacio” di Ger Thijs con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, quest ultimo anche regista.

“Il bacio, è la storia di un incontro tra un uomo e una donna. Una donna che va alla ricerca del suo destino, un uomo che fa i conti con i suoi fallimenti e con il suo passato. Tra i due nasce un sentimento magico, dove hanno spazio la leggerezza e il candore, la fragilità di due anime che fanno i conti con la propria vita. Si tratta di una magica, meravigliosa esplorazione del cuore umano. Una conversazione fatta di piccole bugie e verità sorprendenti, il mistero di un incontro, il mistero di un sentimento che nasce, il mistero della vita”

I biglietti disponibili presso le prevendite abituali : Cartoleria Proxima, Cartoleria Moccia, Caffetteria Rey, Edicola G – Frazione Garino.

CANDIOLO: “Stagione che riparte con il botto per l’Horse House”

Parte alla grande la nuova stagione dell’Horse House in trasferta a None che grazie ai secondi posti di Sara Argondizza nella categoria 115, Giancarlo Bussone nella 110 e due primi posti ad ex aequo con Sofia Scoglietti nei 60 e Giulia Maione nella categoria 80.

VINOVO: “Presentazione del libro La giustizia non è un sogno”

Venerdì 23 febbraio ore 17.30 presso il Castello della Rovere presentazione del libro di Raffaele Guariniello “La giustizia non è un sogno”. Modera l’incontro Pino Borello. Prenotazione obbligatoria, posti limitati.

Per info e prenotazioni Sig. Mauro Bruna 338.2313951

NONE: “Podistica None valanga di premi ad Avigliana”

Podistica None sugli scudi al Cross di Avigliana che si aggiudica a punteggio pieno il primo posto per la classifica dedicata alle società e fior fior di premi individuali: Marisa Cammalleri prima nella SF45, Susy Santoro prima nella SF40, Franca Tonietti (In foto con il Trofeo società) seconda nella SF70, Francesco Romeo secondo nella SM50, e terzi posti di Loreto Di Rienzo nella SM40, Giuseppe Mantegna nella SM65, e Vincenzo Primerano nella SM70.

PIOBESI: “Disco music con i Discographia al Portico 26”

Venerdì 16 febbraio dalle ore 22.00 “Discographia” al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, disco music

NONE: “Podistica None lascia il segno anche a Borgaretto”

Domenica 4 febbraio a Borgaretto la Podistica None torna con due podi dal Campionato Regionale Master Cross grazie al secondo posto di Tonietta Franca nella categoria SF70 e giuseppe Mantegna sempre secondo ma nella SM65. L’ instancabile Vincenzo Primerano terzo nella SM70. Quinto il piazzamento generale della società.

CANDIOLO: “Festa in maschera per i piccoli corsisti dei Pony”

L’Horse House inizia l’anno 2018 con una bellissima festa in maschera per festeggiare il Carnevale dedicata ai tantissimi bambini e genitori che durante l’anno frequentano i corsi sui Pony.

PIOBESI: “Sky Line e Peggio Boys Band in concerto al Portico 26”

Giovedì 15 febbraio dalle ore 21.30 “Sky Line e Peggio Boys Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, in due concerti Modern Rock e Grunge – Alternative Rock .

CANDIOLO: “I segni dell’uomo nelle alpi occidentali”

Giovedì 15 febbraio dalle ore 20.45 alle ore 23.00 presso la Biblioteca Civica E. Biagi conferenza “I segni dell’uomo nelle alpi occidentali” a cura di Massimo Centini, docente di antropologia culturale. La serata andrà a sviluppare il tema delle incisioni rupestri presenti sulle montagna del Piemonte ed il loro significato culturale.

Ingresso libero.

VINOVO: “Due spettacoli teatrali per famiglie e bambini”

Due imperdibili spettacoli con Tita Giunta e Alan Mauro Vai dedicati a famiglie e bambini dai tre anni in su:
Sabato 17 febbraio ore 16.30 presso il teatro scuola Gioanetti con ingresso da piazza Falcone e Borsellino in scena “Un’isola piena di bimbi e pirati” e sabato 3 marzo ore 16.30 presso il teatro scuola Gramsci con ingresso da via Stupinigi 155 “Alla ricerca dell’uccellino azzurro”.
 Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

L’ANGOLO DEL MENTAL COACH: “Ti voglio bene, e per questo io ti ascolto”

Un viaggio esperienziale ed emozionante che un Coach compie in mezzo alle speranze, le fatiche, i sogni, le contraddizioni, le passioni che l’essere umano incontra nel suo cammino alla ricerca di sensi, scopi e significati: l’allenamento del grande potenziale umano per trascendere se stessi e raggiungere ciò che davvero ci rende felici.

A cura di Aldo Ronco

Coach Umanista – Life, Sport & Corporate Mental Coach – Membro ICF

Mi piace sempre iniziare la mia giornata ascoltando un po’ di musica, questo perché la musica mi rilassa e mi mette di buon umore. Per cui appena sveglio, accendo una piccolissima radiolina e faccio colazione, dopo di che la porto con me man mano che mi sposto nelle varie stanze del mio appartamento, fino al momento in cui sono pronto per uscire di casa: a quel punto la spengo.

Questa radiolina ha una particolarità: si spegne solo dopo una duplice pressione del tasto “Off”, intervallate tra di loro di un paio di secondi. Di per sé, secondo il mio modo di concepire le radio, dovrebbe spegnersi già alla prima pressione, ….tuttavia, se io con questa radio mi comportassi così, lei non si spegnerebbe mai.

Il suo “linguaggio”, rispetto al mio, è un altro, e se io non utilizzassi il suo, con lei non comunicherei mai e poi mai.

Questa radiolina è troppo forte perché tutte le mattine, proprio nel momento in cui sto uscendo di casa, con questa sua “particolarità”, ha il potere di ricordarmi quella che sarà la regola fondamentale della comunicazione che dovrò adottare durante tutta la mia giornata, ovvero “se vuoi comunicare con l’altro, devi sintonizzarti sul linguaggio dell’altro, non sul tuo, altrimenti non lo raggiungerai mai”.

Così, allo stesso modo, se l’obiettivo della comunicazione è “conoscersi”,  non basta passare del tempo insieme a  una persona per comunicare, la comunicazione non sarà per forza conseguenziale al tempo passato insieme: bisognerà necessariamente “riempire” quel tempo con delle azioni, e la prima fra tutte, la più importante,  è “Ascoltare”.

E qui inizia la parte di per sé più difficile, nel senso che, se da un lato all’Ascolto dell’altro, con un po’ di impegno, più o meno ci arriviamo, dall’altra, la maggior parte delle relazioni si arena proprio sulla qualità dell’Ascolto, perché per comunicare è necessario offrire non un Ascolto qualunque, ma un Ascolto di qualità.

Io lo chiamo l’ “Ascolto silenzioso”, e per “silenzioso” non intendo il semplice “fare silenzio”, bensì “silenziare” il nostro ego che ci porta sempre e sistematicamente a “interpretare e riempire” ciò che l’altro ci dice con quelle che sono le nostre rappresentazioni della realtà, con quelle che sono le nostre interpretazioni, con quelli che sono i nostri significati, che poi sistematicamente (e in un attimo) trasformiamo in “giudizi sull’altro” e che alla fine ci portano a costruire “un’idea dell’altro” che in realtà non è che il frutto dei nostri significati e dei nostri modi di vedere le cose, non certo dei suoi.

Capire l’altro è tanto più difficile quanto più rimaniamo incastrati in questo meccanismo malato, una dinamica che alla fine non solo non ci avvicina alle persone, ma che ce ne allontana sempre di più.

La necessità di essere ascoltati e di essere capiti senza essere giudicati è presente in tutte le fasce di età e ci accompagna in tutte le fasi della nostra vita, e quando non viene soddisfatta, come conseguenza si creano delle inevitabili e profonde solitudini, e la nostra società oggi ne è piena.

Per certi versi è incredibile: viviamo nel mondo dei Social Network dove siamo tutti costantemente in contatto fra di noi eppure mai come in quest’epoca storica siamo circondati da così tante solitudini silenziose e faticosamente mascherate.

Non di rado le notizie di cronaca ci parlano di persone che si tolgono improvvisamente e inaspettatamente la vita e i loro amici commentare “Noi non c’eravamo accorti di nulla”.  Io lo trovo terribile, per quanto significativo.

La realtà è che il più delle volte, quando stiamo insieme, non comunichiamo, e quando decidiamo di comunicare lo facciamo male, perché non lo facciamo in funzione dell’altro, non lo facciamo per “capire” davvero l’altro.

La comunicazione e il dialogo sono oggi in fortissima crisi, e non solo a livello sociale e quindi generalizzato, ma anche tra le persone che si vogliono bene: abbiamo coppie fragili che si incrinano per un nulla; genitori e figli che non si capiscono e vivono perennemente in tensione fra di loro; relazioni interpersonali in cui i protagonisti rimangono costantemente incastrati e fermi sulle proprie posizioni senza che nessuno faccia un minimo sforzo per conoscere e capire la dimensione dell’altro.

Immersi in questo contesto di crisi comunicativa, ci scambiamo continuamente frasi del tipo “Non ti capisco proprio” oppure “Non mi sento capita da te” fino all’urlo disperato che chiude l’ennesima litigata “Ma perché non mi capisci mai?”.

Diciamo di voler bene alle persone? Ecco, io sono convinto che l’Ascolto, quello sano e rispettoso dell’altro, quello vissuto in funzione dell’altro, quello accogliente e quindi privo di qualsiasi giudizio, sia oggi – adesso – ora –  il dono d’Amore più grande, più concreto, più urgente, più utile che noi possiamo fare al nostro partner, ai nostri figli, ai nostri amici, a chiunque.

Chiediamoci se alle persone a cui vogliamo bene regaliamo ogni tanto dei momenti di ascolto così e, se non lo facciamo, attiviamoci immediatamente.

L’ascolto è oggi la sfida d’amore più importante in assoluto, ed è anche quella che dobbiamo cercare assolutamente di vincere, perché senza “Ascolto” qualunque relazione non solo non cresce, ma si estingue.

Io amo ascoltare, ed è anche per questa ragione che ho scelto di diventare Coach, perché in qualsivoglia cammino di Coaching, a prescindere dal problema che ne ha fatto scaturire la richiesta, e indipendentemente dall’obiettivo che il cliente desidera raggiungere, questo tipo di ascolto è la prima grande competenza che un buon Coach deve saper mettere in campo. Da essa dipende in gran parte la buona riuscita del cammino, perché solo quando la persona (il Coachee) si sente capita e non giudicata, può a quel punto percepirsi nelle giuste condizioni per dare il meglio di sé ed esprimere il massimo del suo potenziale. E questo vale anche nelle nostre relazioni interpersonali: solo quando una persona si sente capita e non giudicata, si sente davvero amata e quindi è pronta a dare il meglio di se: a se stessa, a noi e agli altri.

“Le preziose parole di Graziano Di Benedetto su Auschwits spiegato a mia figlia”

Il tour di presentazione, incontri e letture del libro “Auschwits spiegato a mia figlia” di Graziano Di Benedetto accompagnato dalla figlia Francesca, è stato e continua ad essere uno degli eventi di maggior interesse in quest ultimo periodo.

Scuole, castelli e biblioteche hanno fatto da eco profondo alle testimonianze impresse in questo libro ad alunni, insegnati, bambini, ragazzi, cittadini, persone.

L’autore Graziano Di Benedetto, che ringraziamo, ci ha lasciato alcune sue preziosissime parole:

“Devo ammettere che nonostante sia avvezzo alle presentazioni e a parlare in pubblico, la presentazione del libro Auschwitz spiegato a mia figlia è la presentazione che mi emoziona in modo insolito.

Mi sono chiesto il perché, e facendo un lavoro introspettivo ho scoperto ed elaborato le cause.

L’argomento prima di tutto, scritto su base di testimonianze, il pubblico, generalmente bambini e ragazzi e ultima, ma non ultima come emozione, la presenza di mia figlia Francesca.

Ormai da qualche anno mi accompagna in questa avventura rappresentativa, e notare la sua disinvoltura e preparazione mi lascia sempre più sorpreso.

Trovo semplicemente toccante ascoltare le risposte che dona ai presenti, che ascoltano con estremo interesse.

Auschwitz spiegato a mia figlia, lascia il segno…colpisce, l’indifferenza lascia spazio alla curiosita. Ne è la prova vivente Francesca, che ormai gestisce con maestria la situazione, dopo aver ovviamente letto il libro in tenera età e costruendosi un percorso tutto suo, fatto di letture approfondite e scritture di proprio pugno.

Il libro stimola la curiosità, accende la voglia di parlare di argomenti celati ai bambini per paura di metterli davanti ad una cruda realtà.

Il linguaggio va modulato in base alla platea, e il messaggio passa, arriva.

L’ultima presentazione al castello della Rovere a Vinovo è stata toccante, vi era la presenza di un reduce, che ha raccontato la propria esperienza e molti episodi si incrociavano con passi del libro, che conferma la sua semplice drammaticità.”

Noi del Chisolino abbiamo iniziato da poco a leggere il libro “Auschwits spiegato a mia figlia”, possiamo al momento dire che da come è iniziato…..si spera non finisca mai………

PIOBESI: “Dick’s Fall e Bagashi Band in concerto al Portico 26”

Giovedì 8 febbraio dalle ore 21.30 “Dick’s Fall e Bagashi Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, spettacolare Hard Rock.

AVIGLIANA: “Continua il tour di presentazione del libro Dietro una mano”

Mercoledì 14 febbraio ore 18.00 presso la Biblioteca Civica Prima Levi di via IV Novembre 29 per la rassegna “Aspettando l’8 marzo” verrà presentato anche in questa occasione il libro “Dietro una mano”.

“Sarà un occasione per parlare di donne, di amore e di condanna alla violenza nella giornata di San Valentino diventata anche giornata per celebrare la giustizia e la parità di genere.”

CASTAGNOLE: “Prenditi cura del tuo cuore”

Per tutto il mese di febbraio la farmacia degli Angeli propone un controllo mobile della frequenza cardiaca (ECG) e misurazione della pressione arteriosa.

Per informazione, prenotazioni e costi: 011.9862673.

VINOVO: “Inaugurazione della mostra Exodos – Exit”

Venerdì 9 febbraio ore 18.30 presso il Castello della Rovere inaugurazione mostra “Exodos – Exit”sulle rotte migratorie, storie di persone, arrivi e inclusione. La mostra sarà visitabile fino al 25 febbraio il sabato e la domenica dalle ore 14.00 alle 18.00, per scuole e gruppi è possibile la visita in settimana su prenotazione al numero 338.2313951.

 

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