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“Il nostro #IOSTOACASA visto dai coinquilini della nostra terra.”

“Il nostro #IOSTOACASA visto dai coinquilini della nostra terra.”

Una ipotetica conversazione tra volatili del nostro territorio.

Quelli là sotto hanno un grosso problema in questo momento…

-Si, sono sempre chiusi in casa, chissà cosa sta succedendo…

Mah!… Di preciso non so, sono tutti agitati, mai visto cosi poca gente in giro.

-Ho sentito parlare di un virus, mi pare si chiami Covid19, una roba che arriva dalla Cina, ma per nostra fortuna tocca solo gli umani.

Ho sentito anch’io, pensa che mi hanno detto che devono sempre stare in casa, e solo uscire per comprarsi il cibo e le cose più urgenti.

– Eh mica come noi che, seguendo il ciclo di Luna, sole e stelle, tutti i giorni per il mangiare una fatica di ramo in ramo, ogni tanto e bene che patiscano un po anche loro.

Si ma deve essere una cosa seria, con così poca gente in giro.

L’amico Airone che vede più lontano per la sua altezza mi ha detto che hanno chiuso tutte le cose non necessarie: bar, negozi e tutti quei servizi non essenziali. Possono andare al lavoro e uscire per le urgenze mediche.Ecco vedi loro sono sempre avvantaggiati, lavoro, salute, svago…

-Beh, non direi, sono messi male adesso, devono riguardarsi un po’, ne va della loro salute…

Si ma c’è ancora troppo gente in giro, rischiano di ammalarsi tutti, poveri i nostro cugini cagnolini che devono farsi passeggiate tutto il giorno…

-Pensa che ho saputo che hanno fermato tante cose: cinema, teatri, ristoranti tante fabbriche, le scuole ed anche lo sport, ed è proprio una cosa grave.

Ecco, la cultura è sempre la prima cosa che fermano, come se la gente non abbia bisogno del sapere… Ma meno male che loro hanno internet che li aiuta a passare il tempo e possono trovare spazi di cultura sul web.

-Ah si proprio, tante di quelle robe assurde ci trovi la sopra…

Ma dai, ci sono anche cose che servono, e poi in questo momento che gli umani non possono stare insieme, almeno si incontrano virtualmente.

-La cosa però mi preoccupa un poco, se devono aver bisogno che altri gli organizzano le giornate a casa, sono un po persi nel loro mondo, capitasse a noi saremmo già tutti stecchiti di fame.

Si, vero, però dopo tanti anni che non sei più abituato a tutte quelle “relazioni da strada e da cortile” fai fatica a gestirti il tuo tempo libero da solo.

 -E come mai questa roba?

L’evolversi dei tempi, il progresso dicono….

-Speriamo che a noi volatili non succeda…

Mi sembra di aver sentito che tanta gente è rimasta a casa, ed in questo periodo ha perso momentaneamente il lavoro.

-Beh, si molte aziende hanno chiuso temporaneamente, e chi può fa lo Smart Working.

Smart che?……

-Ma si dai, il lavoro da casa, ma aggiornati un po’….

E chi continua a lavorare?

-Ci sono tutte una serie di cose da fare per lavorare in sicurezza, sempre che le aziende abbiano voglia di farlo. Mi hanno raccontato che alcune aziende attente ai bisogni dei propri dipendenti forniscano loro disinfettanti saponi e fanno salti mortali per trovare le mascherine per proteggere uno dei beni più grandi che un’azienda possa avere. I propri dipendenti.

Ma non tutte le aziende sono così, tante lasciano i propri dipendenti al loro destino….

-Ah… quindi anche in questo momento che gli umani devono essere uniti riescono a dividersi… e quindi l’obbligo di proteggersi e proteggere gli altri dal contagio è sostanzialmente scaricato sulla lavoratrice e sul lavoratore, compresi quelli più ricattabili, i precari e non sindacalizzati, quelli delle cooperative, le partita iva che lavorano nelle redazioni di giornali e programmi tv, i “liberi professionisti” che pedalano, i “collaboratori” che puliscono e via dicendo

Quindi i nostri coinquilini che sono in emergenza, in una situazione mai vista prima, preferiscono contenere il debito più che il contagio, ma, data l’inedita e drammatica emergenza, hanno fermato tutte le attività non indispensabili quali il Parlamento, sospeso le elezioni, fermato la scuola, posticipato interventi chirurgici e sedute di chemioterapia.  E non possono imporre per legge alle imprese – come per legge viene imposto ai cittadini di stare a casa –di rifornire i lavoratori di guanti e mascherine?

-Eh già a quanto pare possono smettere di istruire i giovani, vedere i loro cari, curarsi, passeggiare, fare l’amore, ma non di toccare l’economia? A questo li ha condotti il sistema che hanno adottato come se fosse l’unico fattibile?

Difficile capirli, ore però per evitare guai anche per noi stiamo ad un metro di distanza e solo uno per famiglia a fare la spesa…..

Andrea Laruffa

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