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Author Archive Andrea Laruffa

PIOBESI: “Rock’N Roll Show Band in concerto al Portico 26”

Sabato 8 settembre dalle ore 21.30 “Rock’N Roll Show Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a Vasco Rossi.

“Il Chisolino sbarca nel mondo del volley misto.”

Stretta la partnership tra il Chisolino e la squadra mista degli “Attacchi di Panico”: campioni 2016-2017 e vice campioni 2017-2018 nel campionato Misto è bello di Pinerolo.

La squadra prenderà proprio il nome del giornale online cercando di portare “Il Chisolino” sul gradino più alto del podio.

Sarà una lunga stagione in cui articoli e foto racconteranno le imprese del team. Un importante e voluta collaborazione sportiva che porta le pagine del giornale nel cuore dello sport.

SCALENGHE: “Oktoberfest insieme alla Pro Loco”

La Pro Loco di Scalenghe organizza una gita a Monaco nei giorni 5 – 6 – 7 ottobre con un ricco pacchetto viaggio che permetterà di poter provare un esperienza indimenticabile immersi nella festa dell’Oktoberfest 2018.

Posti limitati, per info e prenotazioni: 333.5210295

PIOBESI: “The Rock Society in concerto al Portico 26”

Venerdì 7 settembre dalle ore 21.30 “The Rock Society” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo al rock anni ’70 e ’80.

SCALENGHE: “Visita alla Torino Sotterranea”

La Pro Loco di Scalenghe organizza una visita guidata alla Torino Sotterranea targata Somewhere, in programma sabato 1 settembre con partenza alle ore 19.30 circa. La durata sarà di circa 3 ore e mezza con percorso alternato tra bus ed a piedi.

Il costo a persona sarà di 35€, riduzione per i bambini sotto i 12 anni non compiuti 19€. La quota comprenderà  bus da e per Scalenghe oltre a tutta la durata del tour, guida in italiano, ingressi in esclusiva, animazione a sorpresa.

Per informazioni e prenotazioni:

Roby 3335210295
Isa 3298870290

“Intervista a Eleonora Gasparrini: un cuore che corre sulle due ruote .”

Descrivimi brevemente la tua carriera sportiva:

Ho iniziato a pedalare nel Piossasco, dove ho corso dalla categoria G1 alla G4, anche se nell’ultimo anno ho fatto pochissimi allenamenti e gare per dedicarmi anche  all’atletica. Ho saltato la categoria G5, anche se ho pedalato, per puro divertimento, insieme ai miei genitori. Nell’anno della G6 Andrea Echise, mio vicino di casa, ha fondato la Nonese Cycling Team e mi ha chiesto di aiutarlo con gli allenamenti dedicati ai più piccoli. Quasi per gioco mi sono riavvicinata all’ambiente e dopo aver corso 2 – 3 gare ho capito che la passione stava riaffiorando. Nel primo anno da esordiente ho cercato di gestire entrambe le discipline dando priorità all’atletica e presentandomi in griglia con la mia bici in 5 – 6 gare del circuito femminile: esperienza che mi ha fatto scoprire l’esistenza di un fantastico movimento femminile sul territorio italiano, prima a me sconosciuto. Non riuscendo però a rispettare i tempi di riposo di entrambi gli sport all’inizio del secondo anno esordiente ho dovuto fare una scelta, che senza ombra di dubbio è stata quella delle “due ruote”. Dedicandomi con la giusta costanza, ho vinto i Campionati Italiani su strada e La Coppa di Sera, mentre avendo iniziato anche l’attività su pista sono riuscita ad ottenere anche un argento ed un bronzo ai Campionati Italiani, oltre ad alcune vittorie e piazzamenti in stagione che mi hanno permesso di arrivare in vetta nella classifica Nazionale degli “Oscar Tuttobici”. Da allieva primo anno ho ottenuto il quarto posto alle “Olimpiadi Giovanili Europee EYOF” in Ungheria , il quarto piazzamento ai Campionati Italiani su strada, due maglie tricolore ai Campionati Italiani su pista (Velocità a Keirin), vittoria nella “Coppa Rosa” a Borgo Valsugana e prima in tutte le classifiche Nazionali, con premiazione agli “Oscar Tuttobici” e “BICITV”. E così mi ritrovo oggi, da allieva 2° anno, con 9 vittorie in stagione, una ai Campionati Italiani e recentissimi due ori ai Campionati Italiani su pista a San Francesco al Campo (TO), uno nella velocità individuale ed uno nel kerin.

Come è iniziata la passione agonistica per le due ruote? E chi ti ha trasmesso questo amore?

La mia passione è nata grazie ai miei genitori che, già prima che nascessi, praticavano questo sport partecipando a gare amatoriali. Fin dalla nascita ho respirato l’aria delle “due ruote” ed è stato inevitabile non appassionarmi. Di natura sono competitiva e, sognando di indossare come mamma e papà la divisa di una società inforcando una bici da corsa, mi sono trovata iscritta nella categoria G1 in una squadra di ciclismo per bambini.

Ricordi la prima volta in cui sei salita su di una bicicletta?

Ero molto piccola, avrò avuto 3 anni circa ed ho vaghi ricordi di allora; quello che però ho impresso nella mente è che la prima bici: una FRW rossa con le rotelle sulla quale ho imparato poi ad andare sulle due ruote. Ricordo inoltre una gara per bimbi in montagna, sempre con le rotelle: era una gara per i figli degli amatori e c’era un pupazzo come mascotte che mi faceva tantissima paura!!! Forse per quel motivo, per scappare da lui, avevo pedalato velocissima!

La tua più grande soddisfazione?

Ad oggi è stata certamente la convocazione in Nazionale per gareggiare agli EYOF in Ungheria nel 2017 – Olimpiadi Giovanili Europee.

Il tuo momento più difficile?

Beh ce n’è stato più di uno. Periodi di tanta stanchezza in cui magari sono andata un po’ giù di testa o periodi in cui magari i risultati che volevo ottenere non sono arrivati nonostante molti i sacrifici.

La tua vittoria più bella?

E’ stata quella recente al Campionato Italiano su strada 2018: la gara meglio studiata e meglio preparata in assoluto in cui tutto il lavoro svolto con il mio allenatore Stefano Peiretti è stato ripagato.

Ti ispiri a qualche campionessa o campione in particolare?

Un po’ tutte le ragazze della Nazionale sono un punto di riferimento per me, perché mi piacerebbe riuscire ad arrivare ai loro livelli.

Dove ti alleni? Quante volte alla settimana? E quali allenamenti specifici sostieni?

Mi alleno dalle parti di Giaveno, Cumiana e Piossasco. Solitamente esco in bici cinque volte alla settimana e poi tutte le domeniche gareggio. Alterno l’attività sia su strada che su pista, variando le distanze e l’intensità delle varie preparazioni.

È pericoloso allenarsi su strade in cui passano vetture e mezzi pesanti? 

Sì, ogni uscita purtroppo porta con sé dei rischi; spesso i camion ci passano a pochi centimetri di distanza. Un altro grande problema è rappresentato dalla condizione delle strade sempre più disastrate ed a volte in alcuni punti è inevitabile prendere delle buche, con il rischio sia di caduta che danneggiamento della bici.

Preferisci le corse in salita o pianura?

Diciamo che prediligo percorsi un po’ misti, vallonati.

Che tipo di alimentazione sostieni? 

Già dall’anno scorso ho iniziato a farmi seguire da un nutrizionista, Ettore Pelosi. L’alimentazione e l’integrazione sono fondamentali. Non seguo una dieta ferrea ma controllata, mangio tanto prediligendo tutto il cibo sano. In generale carboidrati a pranzo e proteine a cena, cibi integrali evitando i dolci. Per essere in forma occorre però non solo riguardarsi nell’alimentazione, ma imparare ad “ascoltarsi”. Io mi faccio supportare da un osteopata, Fabio Arione, specialista sia nella postura ordinaria, sia nella “messa in bici”; infatti come biomeccanico dall’anno scorso collabora con la nostra squadra rendendomi conto che può essere sufficiente una correzione di millimetri per trovare l’efficacia massima nella pedalata.

Il movimento femminile del ciclismo a che punto si trova rispetto al mondo maschile?

Purtroppo è ancora molto indietro ma piano piano sta crescendo. Lo si nota già solo dal fatto che ogni tanto fanno vedere qualche gara femminile in TV (cosa che fino a pochi anni fa non avveniva) e si inizia a sentire parlare molto di più del ciclismo femminile. La strada a livello UCI è ancora lunga e penso che noi cicliste, con la nostra passione, dobbiamo insistere per fare in modo che un giorno non ci debbano essere differenze. Il problema non è solo a livello professionistico; infatti al momento, terminata la categoria junior (18 anni), per le donne non esistono categorie intermedie passando subito all’etile, trovandosi a competere, magari ancora in età scolastica, con professioniste di 30 anni e più.

Cosa significa per te esser donna e praticare questo sport?

Essere donna ciclista al giorno d’oggi per me è un onore. Viverlo nel momento in cui il movimento sta crescendo è una grande sfida ad aprire nuove strade, a convincere gli sponsor che le strategie messe in pratica in corsa dal cervello femminile, molto diverse da quelle maschili, sono altrettanto coinvolgenti. Dal punto di vista fisiologico può non essere sempre semplice e porta alla necessità di sottoporsi, forse con più frequenza rispetto al settore maschile, ad esami del sangue per verificare che determinati valori (come ad esempio il ferro) non siano sotto la soglia prevista, perché ciò causerebbe spossatezza, livelli di performance inferiori rispetto al previsto ed inefficacia del lavoro svolto in allenamento.

Che cosa rappresenta per te la bicicletta?

Per me la bicicletta è un mezzo che mi permette di divertirmi, distrarmi aiutandomi a liberare la mente.

Che tipo di bicicletta utilizzi?

Da quest’anno utilizzo una Rodman in carbonio, fornita dalla squadra.

Cosa dicono di te le tue coetanee?

Che sono coraggiosa e determinata, perché praticare uno sport così impegnativo non è semplice, soprattutto dovendolo conciliare con la scuola e con un tempo a disposizione spesso non sufficiente per poter frequentare gli amici.

Progetti futuri:

Sicuramente continuare il più possibile questo percorso, cercando di arrivare il più lontano possibile. In realtà se provo ad immaginare il mio futuro, non riesco a vederlo lontano dalle “2 ruote”; mi piace pensare magari un giorno di poter mettere la mia esperienza a disposizione dei giovani che verranno dopo di me.

Hai altri hobby?

Il tempo è poco, e tra scuola ed allenamenti è difficile trovare del tempo per dedicarsi ad altro.

Come vai a scuola? E come organizzi il tuo tempo per far bene sia nello studio che nello sport?

A scuola molto bene. Cerco di sfruttare al massimo tutti i momenti che ho per riuscire a studiare compresi gli spostamenti in macchina.

Cosa ne pensi di quei genitori che non fanno fare sport ai propri figli per paura di togliere del tempo prezioso allo studio?

Penso che sia un grandissimo errore. Per quanto mi riguarda lo sport serve alla scuola e viceversa. Aiuta ad imparare ad organizzarsi. La volontà consente di far tutto; se si vuole, si può fare. Lo sport aiuta ad affrontare prove a volte difficili, sconfitte e non solo gioie; ma tutto questo aiuta a crescere, ad imparare dagli errori, a guardare avanti e crederci sempre.

Che cos’è il doping per te?

Lo paragono ad un imbroglio, con il doping gli atleti cercano di raggiungere i loro obiettivi con minori sacrifici. Lo considero una mancanza di rispetto nei confronti di tutti gli altri atleti che danno l’anima per ottenere i risultati desiderati.

Esiste nel mondo sportivo giovanile?

E’ già successo di aver sentito di qualche ciclista fermato per doping in giovane età. Purtroppo già nei giovanissimi a volte ci si rende conto che dalle famiglie passa ai ragazzi un messaggio a mio avviso sbagliato; viene suggerito il caffè piuttosto che bibite eccitanti sentendo dire “Perché fanno andare più forte”. Invece non sempre viene spiegata l’importanza dell’integrazione giusta dei sali che si perdono sudando e del “recupero” post gara per smaltire lo sforzo ed alleggerire la muscolatura.

Cosa pensi degli sportivi che ne fanno uso?

Secondo me non credono abbastanza in loro stessi e ne fanno uso per convincersi di essere all’altezza delle aspettative.

Conosci atlete o atleti che ne fanno uso?

Non personalmente; sono venuta a conoscenza di storie per sentito dire, sia nell’ambiente ciclistico che in altri sport.

Come si potrebbe combattere questo problema?

Sicuramente partendo dalle categorie giovanili. Prima di tutto occorrerebbe una “formazione” da parte delle società diretta sia agli atleti che alle rispettive famiglie, con incontri aperti alla discussione supportati da medici competenti. Poi, a partire dalla categoria esordienti, il regolamento FCI prevede la predisposizione di un’apposita sala prove doping post gara, ma in realtà ad eccezione dei Campionati Italiani su strada e su pista, queste prove non vengono mai effettuate. Il controllo dovrebbe essere eseguito con maggiore frequenza ed a sorteggio.

APPUNTI DI BUSINESS: “Scegliere il giusto target di clientela”

Una rubrica dedicata a temi legati a Business e PMI per spiegare in maniera semplice e fruibile come far sopravvivere una piccola o media impresa nella giungla del Business.

A cura di Andrea Bordignon

Customer Experience Manager

Buongiorno ragazzi e bentornati nella nostra rubrica “Appunti di Business”.

Per iniziare sono d’obbligo le scuse per la “latitanza” delle ultime settimane ma fortunatamente, “il Business chiama” e gli impegni sono davvero tanti. Ma ora siamo qui e cerchiamo di entrare nel vivo della questione odierna. Avevamo affrontato negli articoli precedenti il posizionamento, per poi aprire un capitolo relativo alla comunicazione. Ora è giunto il momento di fare un altro passo in avanti, concentrandoci sulla selezione del giusto target di clienti. Iniziamo subito dicendo che se sei ancora nella condizione nella quale pensi cose come: “Il nostro prodotto va bene per TUTTI!!!!”. Molto probabilmente non hai lavorato sufficientemente sul punto numero uno, cioè non hai scelto realmente un posizionamento efficace. Lo so, lo ridirò per la millesima volta ma va bene così, perché so che stiamo parlando di un concetto contro-intuitivo. Scegliere di focalizzarsi sembra che ci faccia perdere opportunità e che “a più persone posso vendere, più soldi posso fare”. Ma in realtà ti garantisco che non è così. Soprattutto nell’ambito delle piccole e medie imprese è stato ampiamente dimostrato che privandosi della giusta focalizzazione non si possano ottenere risultati di qualche pregio. Supponiamo tu debba aprire un ristorante o, meglio ancora, un lounge-bar che oggi viene considerato al passo con i tempi. Quale sarà l’ingrediente fondamentale per far diventare in poco tempo il tuo locale un punto di riferimento per la tua zona nel momento dell’aperitivo?

  • Una zona di passaggio?
  • Un menù ampio?
  • Prezzi ragionevoli?
  • Cibo di qualità?

Io direi nessuna di quelle sopra.

Attenzione, non sto dicendo che non siano importanti e che se segui i miei consigli potrai dare da mangiare e bere qualsiasi cosa ai tuoi clienti, in qualsiasi “bettola”. Ma quello di cui avresti più bisogno in assoluto è una folla di gente che sia affamata. Quindi vorrai raggiungere prevalentemente il target di persone che va dai 18 ai 35 anni che vive nella zona in cui hai aperto il tuo locale e soprattutto vorrai raggiungerle (in particolare se fai marketing online o con strumenti offline modulabili per orario come ad esempio la radio locale) nei momenti della giornata nei quali è più probabile siano assalite dalla fame.

Ecco…Qualunque attività tu faccia, in qualunque settore tu lavori e qualunque tipo di prodotto tu venda, devi trovare l’equivalente della tua folla di giovani affamati e fare marketing solo a loro e con la massima efficacia.

“Il Chisolino aiuta la Casa che aiuta”

Il Chisolino promuove, con l’impegno di sensibilizzare tutti i propri lettori, la raccolta dei tappi di plastica in favore della casa di accoglienza la Madonnina di Candiolo.

“Con questa casa vogliamo rispondere ai bisogni di chi, arrivando da lontano o da vicino, non conosce nessuno e desidera essere vicino al proprio caro durante le cure presso l’IRCC (Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro) o altri ospedali del torinese” le parole riportate sul sito:


http://www.lamadonninaonlus.it/


I tappi potranno esser portati direttamente alla Casa situata in Via Pio V 30 a Candiolo.


“La casa aiuta, aiuta la casa.”

NONE: “Gita in bicicletta insieme all’Avis”

Domenica 9 settembre l’Avis di None organizza una biciclettata aperta a tutti i donatori, familiari e simpatizzanti. Ritrovo ore 14.00 in piazza Cavour muniti di bicicletta.

Previste soste all’Horsebridge e cascinetta Ronza (Tosco).

LIBERI PENSIERI DI UNA FARMACISTA RUSPANTE: “Voglio un solare protezione ZERO perché questa estate non vado al mare”

Una rubrica che nasce dal desiderio di far conoscere il farmacista come consulente della salute a 360 gradi e non solo come preparatore e dispensatore di medicine e scatolette.

A cura della Dott.ssa Silvia Boggiato

Farmacista

Ecco la richiesta di una cliente la scorsa settimana. Alla quale abbiamo professionalmente risposto: “Esporsi al sole senza protezione solare non è mai una buona Idea”.

L’80% dei raggi ultravioletti del sole riesce a passare attraverso le nuvole e i raggi arrivano comunque alla nostra pelle superando ombrellone ed indumenti. In poche parole, i raggi solari arrivano comunque e ovunque, quindi ATTENZIONE.

La protezione va usata tutti i giorni e in ogni luogo, non solo al mare sul lettino sotto il sole!

Attenzione particolare alle zone più esposte e sensibili, come viso, labbra, orecchie, spalle, mani e braccia.

I raggi ultravioletti sono i responsabili per il 90% dell’invecchiamento precoce della pelle, delle rughe e nei casi più gravi dei tumori della cute.

Anche chi ha la pelle scura e si abbronza facilmente deve proteggersi, in particolar modo nei primi giorni di esposizione, più a rischio di eritemi e scottature.

Comunque, anche una volta preso colore, la crema protettiva non deve mancare mai. Il sole colpisce sempre. In spiaggia sotto l’ombrellone così come in città, perfino in una giornata nuvolosa. E’ bene mettere al riparo la pelle con i fattori di protezione delle creme ed una maglietta, indossando sempre gli occhiali da sole.

Nelle ore più calde, dalle 12.00 alle 16.00, sarebbe comunque opportuno non esporsi direttamente.

Buon sole protetto a Tutti.

PIEVE DI SCALENGHE: “Festa Patronale Santa Maria Assunta”

Martedì 14 e Mercoledì 15 agosto la Pro Loco di Scalenghe organizza la festa Patronale di Pieve di Scalenghe dedicata a Santa Maria Assunta. 

Un ricco programma della due giorni accoglierà i partecipanti tra apericena, musica, dance e dell’ottimo cibo.

Per informazioni e prenotazioni: 
Apericena del 14 agosto: Nico 331.7103350
Tavolata sotto le stelle del 15 agosto: Isa 329.8870290

PIOBESI: “Festa Patronale Santa Maura”

Dal 3 al 7 agosto , concerti, balli, sport ed ottima cucina animeranno il paese grazie all’organizzazione del Pro Loco ed il Comune di Piobesi nella consueta festa Patronale Santa Maura.

BALBOUTET: “Mostra fotografica – La gente delle valli”

Per tutto il mese di Agosto, presso la stalla Museo di Franco Blanc a Balboutet mostra fotografica “La gente delle valli” a cura del fotografo Claudio Bonifazio.

Frequentare la montagna non è solo visitare luoghi ameni, emozionarsi per la fauna o la bellezza della flora, ma anche e soprattutto fare un occhio alle genti alla sua cultura ed alla sua storia.

Nasce così l’idea di una mostra fotografica sulle persone della montagna, immersi nella cultura e nelle loro tradizioni.

Andare per sentieri vuol anche dire sapere di calpestare luoghi che un tempo la gente di montagna viveva con la massima cura e di cui aveva rispetto perché era la loro vita.

Un omaggio sopratutto alla gente comune, che poi in fondo è quella che in realtà fa la storia con il loro muoversi quotidiano.

Anche le guerre hanno il loro peso, soprattutto qui a pochi km dall’Assietta.

“Ecco mi piace pensare di far rivivere un po’ di passato con questi scatti, in questa bella cornice dove la vita della gente è ben rappresentata in tanti aspetti”

NONE: “Borghi in festa”

Domenica 15 settembre, in attesa della vera e propria manifestazione in programma nel 2019, una giornata con sfide non competitive volta a soddisfare la voglia di appartenenza al proprio borgo che coinvolgerà tutti con maggior divertimento tra giochi, camminata, corsa e cena a colori.

VINOVO: “Festa Patronale dedicata a San Bartolomeo”

Come ogni anno dal 25 al 28 agosto la tradizionale Festa Patronale vinovese dedicata al Santo Patrono San Bartolomeo con ricco programma per tutte le età.

STUPINIGI: “Notte di San Lorenzo”

Venerdì 10 agosto 3° edizione della “Notte di San Lorenzo” nei pressi del Castello Parpaglia all’interno dell’incantevole Parco di Stupinigi:

  • Alle ore 21.00 country food
  • Alle ore 23.00 osservazione delle stelle
  • Alle 01.00 dalle stelle alle stalle: colazione con latte e paste di meliga presso le aziende agricole della cascina Parpaglia
  • E per chi lo vorrà possibilità di dormire stesi sul prato fino al mattino

 

VINOVO: “Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda”

Domenica 26 agosto dalle ore 15.30 alle 18.30 una fantastica giornata a tema “Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda” all’interno del parco del Castello della Rovere.

PIOBESI: “Radio Number One in Tour”

Venerdì 3 agosto in piazza Donatori di sangue (Retro scuole) “Radio Number One” in Tour con Marco Marzi (Voice) e Mario Jay Bee (Console), animazione con TopDj Girls.

SCRIVERE CANZONI: “Prima il testo o la musica? Esiste una regola da seguire?”

Una rubrica che vi farà percorrere uno straordinario cammino all’interno del mondo della scrittura creativa musicale.

A cura di Giuseppe Varrone

Autore, cantautore ed organizzatore del workshop “Posso scrivere la mia canzone”

Prima il testo o la musica?

Per quanto mi riguarda ho sempre dato la precedenza al testo, la musica è arrivata dopo ad avvolgere le parole sia nel caso in cui la scrivessi io, Massi o addirittura insieme.

Esiste una regola da seguire?

Per quel che mi riguarda non esiste un metodo da seguire per scrivere una canzone. Credo solamente nell’ispirazione e quella, fortunatamente, non la comandi, se arriva il testo lo scrivi, anzi io preferisco definire questa magia come traduzione. Vale lo stesso per la parte musicale, se hai la fortuna di trovarla nascosta dentro ad una chitarra o a qualsiasi altro strumento musicale.

Cosa si intende per traduzione?

La musica non si inventa ma è un entità esistente, il musicista ha solo la fortuna di sentirla prima degli altri traducendola in modo che diventi ascoltabile per tutti. Lo stesso vale per tutte le arti, disegno, scultura, insomma tutto. Anche se un mio pensiero particolare non voglio prendermi meriti che appartengono ad altri, già Plotino in antichità lo esponeva, cosa che mi ha sempre colpito moltissimo.

Scrivere un testo buono, e poi non riuscire ad abbinarlo ad una musica che soddisfi, o viceversa, come ci si comporta?

Devo dire che non tutti si fanno questa domanda, tante volte ascolto delle canzoni che viaggiano su due binari non paralleli, talvolta un buon testo accompagnato da una musica mediocre o, peggio, scarsa. Oppure mi capita di sentire delle bellissime melodie ma legate a testi troppo semplici o insignificanti. Ed è un vero peccato. Non parliamo dei casi in cui il testo scarso viaggia su di una musica mediocre.

Per rispondere a questa domanda, personalmente, quando ho un buon testo ma non riesco a tirarne fuori una canzone con una musica adeguata, lavoro con il mio coautore e so che qualcosa di soddisfacente uscirà.

Sono rari i casi in cui riesco a scrivere testo e musica di getto che anche dopo l’ennesimo ascolto continua a piacermi come se fosse la prima volta.

Ogni testo è musicabile?

Il mio pensiero è che ogni testo ha la sua musica nascosta da qualche parte, basta non avere fretta e tutte le melodie verranno vestite a pennello con il proprio. Come dicevo, ho sempre dato la precedenza alla scrittura del testo, invece una volta Massi aveva una musica molto particolare che inizialmente non mi suggeriva alcun testo. Doveva essere un brano aggiunto per riuscire ad arrivare ai dieci brani del primo disco. Per farla breve a forza di ascoltare la melodia, il testo è nato per ispirazione. Quel brano è diventato la title track del disco, “Labirinti Mentali” che utilizziamo in chiusura di tutti i concerti.

PIOBESI: “Show must go on Band in concerto al Portico 26”

Sabato 28 luglio dalle ore 21.30 “Show must go on Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo ai Queen.

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