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Author Archive Andrea Laruffa

CANDIOLO: “Festa in maschera per i piccoli corsisti dei Pony”

L’Horse House inizia l’anno 2018 con una bellissima festa in maschera per festeggiare il Carnevale dedicata ai tantissimi bambini e genitori che durante l’anno frequentano i corsi sui Pony.

PIOBESI: “Sky Line e Peggio Boys Band in concerto al Portico 26”

Giovedì 15 febbraio dalle ore 21.30 “Sky Line e Peggio Boys Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, in due concerti Modern Rock e Grunge – Alternative Rock .

CANDIOLO: “I segni dell’uomo nelle alpi occidentali”

Giovedì 15 febbraio dalle ore 20.45 alle ore 23.00 presso la Biblioteca Civica E. Biagi conferenza “I segni dell’uomo nelle alpi occidentali” a cura di Massimo Centini, docente di antropologia culturale. La serata andrà a sviluppare il tema delle incisioni rupestri presenti sulle montagna del Piemonte ed il loro significato culturale.

Ingresso libero.

VINOVO: “Due spettacoli teatrali per famiglie e bambini”

Due imperdibili spettacoli con Tita Giunta e Alan Mauro Vai dedicati a famiglie e bambini dai tre anni in su:
Sabato 17 febbraio ore 16.30 presso il teatro scuola Gioanetti con ingresso da piazza Falcone e Borsellino in scena “Un’isola piena di bimbi e pirati” e sabato 3 marzo ore 16.30 presso il teatro scuola Gramsci con ingresso da via Stupinigi 155 “Alla ricerca dell’uccellino azzurro”.
 Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

L’ANGOLO DEL MENTAL COACH: “Ti voglio bene, e per questo io ti ascolto”

Un viaggio esperienziale ed emozionante che un Coach compie in mezzo alle speranze, le fatiche, i sogni, le contraddizioni, le passioni che l’essere umano incontra nel suo cammino alla ricerca di sensi, scopi e significati: l’allenamento del grande potenziale umano per trascendere se stessi e raggiungere ciò che davvero ci rende felici.

A cura di Aldo Ronco

Coach Umanista – Life, Sport & Corporate Mental Coach – Membro ICF

Mi piace sempre iniziare la mia giornata ascoltando un po’ di musica, questo perché la musica mi rilassa e mi mette di buon umore. Per cui appena sveglio, accendo una piccolissima radiolina e faccio colazione, dopo di che la porto con me man mano che mi sposto nelle varie stanze del mio appartamento, fino al momento in cui sono pronto per uscire di casa: a quel punto la spengo.

Questa radiolina ha una particolarità: si spegne solo dopo una duplice pressione del tasto “Off”, intervallate tra di loro di un paio di secondi. Di per sé, secondo il mio modo di concepire le radio, dovrebbe spegnersi già alla prima pressione, ….tuttavia, se io con questa radio mi comportassi così, lei non si spegnerebbe mai.

Il suo “linguaggio”, rispetto al mio, è un altro, e se io non utilizzassi il suo, con lei non comunicherei mai e poi mai.

Questa radiolina è troppo forte perché tutte le mattine, proprio nel momento in cui sto uscendo di casa, con questa sua “particolarità”, ha il potere di ricordarmi quella che sarà la regola fondamentale della comunicazione che dovrò adottare durante tutta la mia giornata, ovvero “se vuoi comunicare con l’altro, devi sintonizzarti sul linguaggio dell’altro, non sul tuo, altrimenti non lo raggiungerai mai”.

Così, allo stesso modo, se l’obiettivo della comunicazione è “conoscersi”,  non basta passare del tempo insieme a  una persona per comunicare, la comunicazione non sarà per forza conseguenziale al tempo passato insieme: bisognerà necessariamente “riempire” quel tempo con delle azioni, e la prima fra tutte, la più importante,  è “Ascoltare”.

E qui inizia la parte di per sé più difficile, nel senso che, se da un lato all’Ascolto dell’altro, con un po’ di impegno, più o meno ci arriviamo, dall’altra, la maggior parte delle relazioni si arena proprio sulla qualità dell’Ascolto, perché per comunicare è necessario offrire non un Ascolto qualunque, ma un Ascolto di qualità.

Io lo chiamo l’ “Ascolto silenzioso”, e per “silenzioso” non intendo il semplice “fare silenzio”, bensì “silenziare” il nostro ego che ci porta sempre e sistematicamente a “interpretare e riempire” ciò che l’altro ci dice con quelle che sono le nostre rappresentazioni della realtà, con quelle che sono le nostre interpretazioni, con quelli che sono i nostri significati, che poi sistematicamente (e in un attimo) trasformiamo in “giudizi sull’altro” e che alla fine ci portano a costruire “un’idea dell’altro” che in realtà non è che il frutto dei nostri significati e dei nostri modi di vedere le cose, non certo dei suoi.

Capire l’altro è tanto più difficile quanto più rimaniamo incastrati in questo meccanismo malato, una dinamica che alla fine non solo non ci avvicina alle persone, ma che ce ne allontana sempre di più.

La necessità di essere ascoltati e di essere capiti senza essere giudicati è presente in tutte le fasce di età e ci accompagna in tutte le fasi della nostra vita, e quando non viene soddisfatta, come conseguenza si creano delle inevitabili e profonde solitudini, e la nostra società oggi ne è piena.

Per certi versi è incredibile: viviamo nel mondo dei Social Network dove siamo tutti costantemente in contatto fra di noi eppure mai come in quest’epoca storica siamo circondati da così tante solitudini silenziose e faticosamente mascherate.

Non di rado le notizie di cronaca ci parlano di persone che si tolgono improvvisamente e inaspettatamente la vita e i loro amici commentare “Noi non c’eravamo accorti di nulla”.  Io lo trovo terribile, per quanto significativo.

La realtà è che il più delle volte, quando stiamo insieme, non comunichiamo, e quando decidiamo di comunicare lo facciamo male, perché non lo facciamo in funzione dell’altro, non lo facciamo per “capire” davvero l’altro.

La comunicazione e il dialogo sono oggi in fortissima crisi, e non solo a livello sociale e quindi generalizzato, ma anche tra le persone che si vogliono bene: abbiamo coppie fragili che si incrinano per un nulla; genitori e figli che non si capiscono e vivono perennemente in tensione fra di loro; relazioni interpersonali in cui i protagonisti rimangono costantemente incastrati e fermi sulle proprie posizioni senza che nessuno faccia un minimo sforzo per conoscere e capire la dimensione dell’altro.

Immersi in questo contesto di crisi comunicativa, ci scambiamo continuamente frasi del tipo “Non ti capisco proprio” oppure “Non mi sento capita da te” fino all’urlo disperato che chiude l’ennesima litigata “Ma perché non mi capisci mai?”.

Diciamo di voler bene alle persone? Ecco, io sono convinto che l’Ascolto, quello sano e rispettoso dell’altro, quello vissuto in funzione dell’altro, quello accogliente e quindi privo di qualsiasi giudizio, sia oggi – adesso – ora –  il dono d’Amore più grande, più concreto, più urgente, più utile che noi possiamo fare al nostro partner, ai nostri figli, ai nostri amici, a chiunque.

Chiediamoci se alle persone a cui vogliamo bene regaliamo ogni tanto dei momenti di ascolto così e, se non lo facciamo, attiviamoci immediatamente.

L’ascolto è oggi la sfida d’amore più importante in assoluto, ed è anche quella che dobbiamo cercare assolutamente di vincere, perché senza “Ascolto” qualunque relazione non solo non cresce, ma si estingue.

Io amo ascoltare, ed è anche per questa ragione che ho scelto di diventare Coach, perché in qualsivoglia cammino di Coaching, a prescindere dal problema che ne ha fatto scaturire la richiesta, e indipendentemente dall’obiettivo che il cliente desidera raggiungere, questo tipo di ascolto è la prima grande competenza che un buon Coach deve saper mettere in campo. Da essa dipende in gran parte la buona riuscita del cammino, perché solo quando la persona (il Coachee) si sente capita e non giudicata, può a quel punto percepirsi nelle giuste condizioni per dare il meglio di sé ed esprimere il massimo del suo potenziale. E questo vale anche nelle nostre relazioni interpersonali: solo quando una persona si sente capita e non giudicata, si sente davvero amata e quindi è pronta a dare il meglio di se: a se stessa, a noi e agli altri.

“Le preziose parole di Graziano Di Benedetto su Auschwits spiegato a mia figlia”

Il tour di presentazione, incontri e letture del libro “Auschwits spiegato a mia figlia” di Graziano Di Benedetto accompagnato dalla figlia Francesca, è stato e continua ad essere uno degli eventi di maggior interesse in quest ultimo periodo.

Scuole, castelli e biblioteche hanno fatto da eco profondo alle testimonianze impresse in questo libro ad alunni, insegnati, bambini, ragazzi, cittadini, persone.

L’autore Graziano Di Benedetto, che ringraziamo, ci ha lasciato alcune sue preziosissime parole:

“Devo ammettere che nonostante sia avvezzo alle presentazioni e a parlare in pubblico, la presentazione del libro Auschwitz spiegato a mia figlia è la presentazione che mi emoziona in modo insolito.

Mi sono chiesto il perché, e facendo un lavoro introspettivo ho scoperto ed elaborato le cause.

L’argomento prima di tutto, scritto su base di testimonianze, il pubblico, generalmente bambini e ragazzi e ultima, ma non ultima come emozione, la presenza di mia figlia Francesca.

Ormai da qualche anno mi accompagna in questa avventura rappresentativa, e notare la sua disinvoltura e preparazione mi lascia sempre più sorpreso.

Trovo semplicemente toccante ascoltare le risposte che dona ai presenti, che ascoltano con estremo interesse.

Auschwitz spiegato a mia figlia, lascia il segno…colpisce, l’indifferenza lascia spazio alla curiosita. Ne è la prova vivente Francesca, che ormai gestisce con maestria la situazione, dopo aver ovviamente letto il libro in tenera età e costruendosi un percorso tutto suo, fatto di letture approfondite e scritture di proprio pugno.

Il libro stimola la curiosità, accende la voglia di parlare di argomenti celati ai bambini per paura di metterli davanti ad una cruda realtà.

Il linguaggio va modulato in base alla platea, e il messaggio passa, arriva.

L’ultima presentazione al castello della Rovere a Vinovo è stata toccante, vi era la presenza di un reduce, che ha raccontato la propria esperienza e molti episodi si incrociavano con passi del libro, che conferma la sua semplice drammaticità.”

Noi del Chisolino abbiamo iniziato da poco a leggere il libro “Auschwits spiegato a mia figlia”, possiamo al momento dire che da come è iniziato…..si spera non finisca mai………

PIOBESI: “Dick’s Fall e Bagashi Band in concerto al Portico 26”

Giovedì 8 febbraio dalle ore 21.30 “Dick’s Fall e Bagashi Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, spettacolare Hard Rock.

AVIGLIANA: “Continua il tour di presentazione del libro Dietro una mano”

Mercoledì 14 febbraio ore 18.00 presso la Biblioteca Civica Prima Levi di via IV Novembre 29 per la rassegna “Aspettando l’8 marzo” verrà presentato anche in questa occasione il libro “Dietro una mano”.

“Sarà un occasione per parlare di donne, di amore e di condanna alla violenza nella giornata di San Valentino diventata anche giornata per celebrare la giustizia e la parità di genere.”

CASTAGNOLE: “Prenditi cura del tuo cuore”

Per tutto il mese di febbraio la farmacia degli Angeli propone un controllo mobile della frequenza cardiaca (ECG) e misurazione della pressione arteriosa.

Per informazione, prenotazioni e costi: 011.9862673.

VINOVO: “Inaugurazione della mostra Exodos – Exit”

Venerdì 9 febbraio ore 18.30 presso il Castello della Rovere inaugurazione mostra “Exodos – Exit”sulle rotte migratorie, storie di persone, arrivi e inclusione. La mostra sarà visitabile fino al 25 febbraio il sabato e la domenica dalle ore 14.00 alle 18.00, per scuole e gruppi è possibile la visita in settimana su prenotazione al numero 338.2313951.

 

PIOBESI: “Dazeroadieci in concerto al Portico 26”

Venerdì 2 febbraio dalle ore 22.00 “Dazeroadieci” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a Ligabue.

VINOVO: “La Testarda, letture ad alta voce ed animazione”

“La Testarda”, quattro incontri di letture ad alta voce ed animazione “Tre mostri” presso la Biblioteca Civica di via San Bartolomeo 40.

VINOVO: “A Carnevale ogni libro vale”

Giovedì 1 febbraio ore 16.30 nella Biblioteca Civica di via San Bartolomeo 40 letture ad alta voce ed animazione teatrale per bambini dai 4 ai 6 anni, insieme a Debora, Linda e Lorenzo. Ingresso libero, iscrizioni gratuite fino all’esaurimento dei 50 posti.

Per info: 011.9931006 – biblio@abaconet.it

PIOBESI: “Alternativa Band in concerto al Portico 26”

Giovedì 1 febbraio dalle ore 21.30 “Alternativa Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a De Andrè e PFM.

VINOVO: “La Testarda, letture ad alta voce ed animazione”

“La Testarda”, quattro incontri di letture ad alta voce ed animazione “Achille e il puntino” presso la Biblioteca Civica si via San Bartolomeo 40

CANDIOLO: “Carnevale…che pazzia”

Venerdì 2 febbraio ore 17.00 presso la Biblioteca E. Biagi di vicolo Gioberti 6 il gruppo teatrale “Musical and fun” presenta “Carnevale…che pazzia”. Attività per bambini dai 3 ai 6 anni con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei 25 posti.

Per info e prenotazioni: 011.9622919 – biblioteca@comune.candiolo.tornino.it

CANDIOLO: “Da Dora alla Luna”

Venerdì 26 gennaio ore 21.00 presso la Biblioteca E. Biagi di vicolo Gioberti 6,  in occasione della giornata della Memoria, il duo Evocarè eseguirà una lettura scenica di “Da Dora alla Luna” con la voce narrante di Patrizia Bossoni e musica di Giuseppe Serafino.

 

COMING SOON: “Intervista a BIANCO, l’artista torinese si racconta.”

Nel giorno di uscita del suo nuovo album “QU4TTRO” il “Chisolino Online” è fiero di annunciare con piacere un’intervista di prossima uscita insieme al cantautore “BIANCO”. In occasione del 3° workshop “Posso scrivere la mia canzone?” in programma il 10 febbraio a Candiolo, al quale l’artista torinese parteciperà come docente, la Redazione avrà l’opportunità di scambiare “QU4TTRO” chiacchere inerenti all’ultimo lavoro discografico, la passione per la musica, la vita di tutti i giorni, le importanti collaborazioni con Nicolò Fabi, Levante, Daniele Celona e molte altre icone della musica italiana, speriamo poi….in qualche chicca da dedicare a tutti i lettori.

VINOVO: “Sensi di storia.”

Il 10 febbraio visita guidata al Castello della Rovere per rivivere il rinascimentale monumento simbolo di Vinovo attraverso un percorso mirato a coinvolgere il visitatore in maniera intensa e inusuale. Grandi sorprese grazie ai costumi ed all’allestimento di veri e propri tableau vivant, che sveleranno personaggi, segreti e vicende del maniero vinovese. Ad ampliare questa esperienza emozionale vi sarà l’accompagnamento musicale dal vivo a cura del trio A.F.M. di Trofarello insieme alle guide volontarie del Comune di Vinovo che accompagneranno i visitatori nel tour emozionale.

CANDIOLO: “Chisola Volley, torneo di Carnevale.”

Domenica 11 febbraio le categorie Under 12 e 13 femminile scenderanno in campo per dedicare un’intera giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia, grazie al torneo di Carnevale organizzato dal Chisola Volley. Le palestra di Candiolo e Piobesi ospiteranno la manifestazione all’insegna della condivisione per la stessa passione sportiva con l’intento di far vivere a queste piccole atlete una giornata indimenticabile.

 

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