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Category ArchiveScrivere canzoni

SCRIVERE CANZONI: “L’arte di prendersi gioco della vita”

Una rubrica che vi farà percorrere uno straordinario cammino all’interno del mondo della scrittura creativa musicale.

A cura di Giuseppe Varrone

Autore, cantautore ed organizzatore del workshop “Posso scrivere la mia canzone”

Fin da bambini veniamo addestrati a far parte di un macrocosmo che ci vuole ligi al dovere, a quel dovere. A scuola, a catechismo, all’università e anche al lavoro: quello è lo schema da seguire, non puoi sgarrare altrimenti la dovrai pagare cara con quei signori “si è sempre fatto così “.

L’unicità non esiste?

Bisogna cercarla dentro ognuno di noi, stupire gli altri con azioni e pensieri originali, ma prima ancora stupire noi stessi con quanto trovato nel magico scrigno. Ognuno di noi é nato con un talento speciale che ci rende unici, può essere a livello artistico, piuttosto che una specializzazione professionale grazie alla quale riusciamo ad emergere dal gregge del quale abbiamo sempre fatto parte.

Non credo che si possa insegnare veramente a scrivere canzoni. Chi partecipa al corso “Posso scrivere la mia canzone?” non è un incosciente che si iscrive solo per il gusto di farlo. Ha già molte canzoni che girano dentro di sé, e lo sa bene. Sono nello scrigno, deve solo afferrarle ed estrarle, forse ha bisogno di un aiuto per tenere aperto lo sportello di legno, che risulta essere molto pesante, ma una volta imparato ad ungere le cerniere non dovrà fare altro che visitare spesso quel contenitore, sottolineare la propria unicità e…prendersi gioco della vita!

SCRIVERE CANZONI: “Scrivere canzoni è come ricopiare in bella gli appunti di una vita”

Una rubrica che vi farà percorrere uno straordinario cammino all’interno del mondo della scrittura creativa musicale.

A cura di Giuseppe Varrone

Autore, cantautore ed organizzatore del workshop “Posso scrivere la mia canzone”

Perchè scrivere una canzone?

Il filosofo Vasco da Zocca cantava “Le canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole e a noi non resta che scriverle in fretta perché poi svaniscono e non si ricordano più…”

Qualche anno prima il suo collega Plotino da Licopoli affermava che la natura si manifesta in molti modi, tra i tanti con la musica. L’uomo deve solamente tradurre le proprie emozioni e trasformarle in musica (e parole aggiungo io).

Non è raro che molti brani vedano la luce dopo il risveglio mattutino del proprio autore, frasi che girano per la testa e che andranno a formare la struttura portante di una canzone. Da scrivere subito però, prima che svaniscano come ci insegna il buon Vasco Rossi.

La natura dicevamo. Proprio lei ci regala continui spunti d’ispirazione, ma come possiamo usufruirne?

Osservandola con esasperata ammirazione, provando le stesse emozioni che vive un bambino che per la prima volta visita un luna park. Meravigliarsi dell’ovvio, del quotidiano, solo in questo modo può nascere uno scambio equo di sensazioni con tutto ciò che vive intorno a noi, a cominciare dall’albero che vediamo quotidianamente davanti a casa e pensarlo a qualcosa di più importante di una fortunata ombra che ci ripara dal sole di un pomeriggio afoso di agosto.

Prendere queste emozioni e come panificatori provetti amalgamarli con i nostri ricordi, i più recenti fino ad arrivare ai più remoti, quelli di quando eravamo bambini per creare un impasto omogeneo e genuino, poi lasciarlo lievitare prima di inserirlo nel forno e dopo averlo fatto raffreddare nutrirsene con gioia e soddisfazione, senza dimenticarsi di farlo assaggiare a chi ci sta vicino.

Penso che scrivere una canzone sia come ricopiare in bella gli appunti di una vita.

 

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