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“Intervista a Maurizio Simonetto: l’Urbex, un mondo parallelo.”

Che cos’è l’Urbex?

Il significato della parola è Urban Exploration, molto più facilmente interpretata come esplorazione urbana di luoghi costruiti dall’uomo, abbandonati, poco visibili e non sempre di facile accessibilità.

Foto di Maurizio Simonetto

Quando ha avuto inizio questa tua passione?

Ho iniziato circa quattro anni fa, tutto per caso, mentre ero alla ricerca di ispirazione e di qualche foto per poter sviluppare per un tema su di un contesto urbano, che il circolo fotografico frequentato da me aveva proposto. Solo dopo diversi mesi ho scoperto che in realtà ero addentrato in un mondo parallelo.

Foto di Maurizio Simonetto

Quali luoghi ti attirano di più rispetto ad altri?

Le fabbriche principalmente o comunque tutti i luoghi di grande aggregazione (ospedali, manicomi, collegi, cimiteri, chiese) che mi stimolano molto la fantasia in cui puoi trovare oggetti e situazioni inusuali dei soliti contesti puramente urbani.

E’ un “movimento” in crescita?

Non essendo da molti anni dentro questo mondo mi rendo comunque conto che il numero di persone che ne rimangono affascinate è sempre crescente. C’è anche da dire che non sono però molte le persone che si prendono cura anche dell’aspetto fotografico o quanto meno dell’interesse nell’approfondire la storia dei luoghi visitati.

Foto di Maurizio Simonetto

Quali sono i maggiori rischi per un fotografo che si cimenta per la prima volta in questa disciplina?

I rischi principali sono ovviamente legati alla sicurezza personale in quanto spesso sono luoghi molto precari e pieni di insidie, in alcuni casi abitati anche da persone non sempre socievoli. Spesso chi comincia sottovaluta questi rischi perché non si documenta/informa, pensando prima di tutto a voler solamente replicare le foto che più lo stimolano senza sapere quali siano i retroscena dietro ad ogni scatto. Tutte le foto hanno una storia da racconare che si basa sulla ricerca, sui contatti social per condividere le esperienze di chi ci è già stato, anche se non sempre si ricevono risposte alle domande. E’ un mondo molto diffidente, a mio avviso giustamente, per evitare che dietro un profilo si nasconda qualcuno che di passione fotografica non abbia nulla ma solamente l’intenzione di andare a trafugare oggetti per trarne un profitto. Per quanto sia una passione che dovrebbe unire, in realtà ci sono gruppi nei gruppi spinti da diverse filosofie ed interpretazioni del motto Urbex: “Lasciate solo impronte, prendete solo emozioni”.

Foto di Maurizio Simonetto

Quale è stato il tuo scatto più bello? 

E’ una domanda difficile, in ogni luogo si cerca la Foto e non parlo di quelle “famose” che tutti vorrebbero replicare. Forse il primo luogo, anche se non bella ma che dentro racchiude tante cose: emozioni allo stato puro che ti avvolgono come un tornado! Spesso rifletto sui luoghi visitati e sulle foto realizzate e qualche volta ritorno, perché’ o non soddisfatto o per aver sottovalutato una determinata inquadratura. Personalmente quando entro in un luogo abbandonato mi lascio trasportare dalle emozioni e dalle sensazioni immaginando di essere all’interno di uno scenario con tutte le persone che potrebbero aver vissuto in chissà quale tempo, immaginando come gli oggetti ancora presenti passino di mano in mano. Non so se sono solo mie visioni, ma con qualcuno ho condiviso queste stesse sensazioni nella speranze di poterle trasmettere anche attraverso la fotografia.

Quale è stata la tua sensazione più bella viaggiando all’interno di questo mondo?

Inizialmente era adrenalina mista a paura che con il tempo ho poi imparato a gestire. Credo, parlando a nome di tutti, che fare Urbex è come entrare in un mondo parallelo dove il tempo si è fermato o comunque le lancette non seguono lo scandire del tempo convenzionale. E’ come una droga, ogni volta che finisce un’avventura aspetti sempre quella successiva. La sensazione più bella è quella di essere parte integrante dei luoghi visitati, cercando di non essere troppo “intruders” in quanto  non ci appartengono: questa disciplina rimane comunque illegale, ci possono essere ripercussioni penali perché ricordo che è sempre un reato entrare nella proprietà altrui senza esserne autorizzati. Siamo uomini e fotografi ed è facile che l’ego ci faccia cadere in tentazione.

Foto di Maurizio Simonetto

Sei mai stato allontanato da un luogo in cui eri in perlustrazione?

Si, assolutamente. E’ già successo. Ironicamente posso dire che fa “curriculum”. Bisogna saper gestire queste situazioni di stress il più serenamente possibile, siamo sempre estranei a casa di qualcuno. Fa parte della preparazione e della consapevolezza dei rischi che si possono incontrare e di quali sono i limiti oltre i quali occorre fermarsi.

Foto di Maurizio Simonetto

Internet e Social che ruolo hanno all’interno del contesto Urbex?

Il Web, ma soprattutto i Social, hanno un ruolo chiave per poter allargare le “amicizie” ed avere una visione territoriale più ampia dei propri confini, ragion per cui dando molta visibilità del fenomeno  i tradizionali mezzi di informazione, ancora una volta, ne cavalcano l’onda per rimanere al passo con i tempi mediatici. Mostre fotografiche si moltiplicano, ed anche se il termine Urbex non sia ancora così ampiamente di uso comune, il contesto di luoghi abbandonati sono spesso utilizzati nei set cinematografici per aumentare il senso di disagio di una scena o per creare atmosfere particolari, o ancora, in alcuni spot pubblicitari e videoclip musicali.

Come utilizzi i Social ?

Alcune persone pubblicano foto con il solo intento di raccogliere il maggior consenso possibile per svariati motivi: like, vendere fotografie, fare colpo, fare nuove amicizie e molto altro. Il mio unico obiettivo è osservare le cose con molta curiosità e se sono particolarmente stimolato allora faccio click!

E’ importante per te pubblicare e condividere i tuoi scatti?

In certi contesti, gruppi, è importante per far vedere che sei una persona spinta da interesse fotografico, che sei alla ricerca di migliorarti ed in alcuni casi aperto al confronto.

Quale è il tuo sogno Urbex da realizzare?

Il sogno Urbex da realizzare è sempre il luogo che ancora devi visitare o il luogo difficile da esplorare: posso dire di essermi preso le mie soddisfazioni e di aver superato alcuni miei limiti sia fisici che mentali. Come tutte le cose anche i sogni Urbex hanno un prezzo!

Foto di Maurizio Simonetto

Andrea Laruffa

PIOBESI: “Starmen in concerto al Portico 26”

Sabato 26 maggio dalle ore 22.00 “Starmen” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a David Bowie. Prima del concerto verrà trasmessa sul maxi schermo la finale di Champions.

Andrea Laruffa

NONE: “Pedalata del 2 giugno”

In occasione la festa della Repubblica del 2 giugno, Anpi sezione Michele Ghio e Bike&More hanno organizzato per sabato 2 giugno una pedalata con partenza ore 9.00 da piazza Monsignor A.Vigo e rientro intorno alle 12.00. Lungo il percorso verranno attraversati anche i Comuni di Castagnole, Osasio e Carignano con brevi soste significative alla memoria della resistenza locale ed al nazi – fascismo: il cippo della Pancalera ed il Pilone Virle. Per informazioni ed iscrizioni entro giovedì 31 maggio: anpi.nonese@gmail.com  – bikeandmore.none@gmail.com

Andrea Laruffa

NONE: “Giornata della prevenzione glaucoma, osteoporosi e diabete”

Sabato 26 maggio dalle ore 08.30 alle 12.30 in piazza Cavour visite gratuite e di pochi minuti nel giorno della prevenzione contro glaucoma, osteoporosi e diabete. Inoltre verranno raccolti occhiali usati che, una volta sistemati, verranno donati ai più bisognosi.

Per informazioni: 335.5884940

Andrea Laruffa

VINOVO: “La Cascina, 2° anniversario con Scarecrows in concerto”

Sabato 26 maggio ore 21.00 “La Cascina” di via Mola 2 festeggia il suo 2° anniversario con il concerto del gruppo “Scarecrows”. Panna in omaggi per tutti su coni e coppette.

Andrea Laruffa

NONE: “Concerto di Primavera”

Sabato 26 maggio ore 21.00 in pizza Cavour la Banda Filarmonica di None suonerà nell’ormai consueto appuntamento del “Concerto di Primavera”. All’evento parteciperanno gli allievi dei corsi musicali della Filarmonica stessa e gli studenti delle classi 3°, 4° e 5° della scuola primaria G. Rodari. L’esibizione degli allievi del gruppo percussioni sarà diretta dal Maestro Fulvio Trudu.

Andrea Laruffa

PIOBESI: “Rewind Band in concerto al Portico 26”

Venerdì 25 maggio dalle ore 22.00 “Rewind Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo a Vasco Rossi.

Andrea Laruffa

NONE: “Danziamo 2018”

Sabato 26 maggio ore 20.45 all’interno del Palazzetto dello sport in scena “Danziamo” 2018, tradizionale saggio di danza organizzato da “Il mondo a passo di danza” con la collaborazione del LC Airasca None.

Di seguito l’elenco delle scuole pronte ad esibirsi:

Koine’ Danza Aosta
Le Club Torino
Centro Danza Ct Trinchero Trofarello
Studio Danza Ieva Torino
Il Mondo A Passo Di Danza None
Mp Centro Danza None
Jazz Dance Cumiana
Centro Studi Danza Canelli
The Beat None
Danza E Arte Alpignano
Nouvelle Maison De La Dance Torino
Adriana Cava Jazz Ballet Torino
Il Balletto Di Moncalieri Moncalieri

Costo d’ingresso: 10€  Prevendita presso palestra di Via Rubiano 8.

L’intero ricavato sarà destinato alle seguenti attività:

  • progetto ippoterapia Horsebridge None
  • acquisto alimenti per le famiglie bisognose del territorio
  • campagna contro il morbillo (one shot one life: 1 € = 1 vita) per debellare la malattia nel mondo
Andrea Laruffa

PIOBESI: “Ground Noise Band in concerto al Portico 26”

Giovedì 24 maggio dalle ore 21.30 “Ground Noise Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, con i più grandi successi internazionali del Rock anni ’70.

Andrea Laruffa

COMING SOON: “Intervista a MAURIZIO SIMONETTO, che ci svelerà i segreti dell’Urbex”

Il Chisolino Online è fiero di annunciare con piacere un’intervista di prossima uscita insieme a Maurizio Simonetto, fotografo appassionato dell’Urban Exploration – Urbex, un viaggio tra i luoghi costruiti dall’uomo a volte abbandonati, dimenticati o lontani dagli occhi di tutti i giorni, in cui portare alla luce attraverso uno scatto fotografico, bellezze una volta vissute ed ora imprigionate dal tempo. Emozioni architettoniche ed artistiche perdute e lasciate all’incuria del tempo, luoghi ancora in grado di trasmettere sensazioni, stupire e meravigliare tornati in vita grazie ad una fotografia, questo e tanto altro vi aspetta dall’affascinante mondo “Urbex” tutto da sc

Andrea Laruffa

NONE: “Estate Ragazzi ed Estate Bimbi”

L’associazione “Sport Giocando” di Orbassano sarà la nuova organizzatrice dell’Estate Ragazzi ed Estate Bimbi nonese 2018 in programma dal 11 giugno al 27 luglio. Tante le novità con il costo del servizio che darà accesso al centro con gite concordate di settimana in settimana e costo del pranzo identico a quello utilizzato dalle famiglie durante l’anno scolastico, oppure il “panino” come alternativa. L’Estate Bimbi sarà ospitato dalla scuola materna Rubiano di piazza Cavour 10 mentre l’Estate Ragazzi dal 11 giugno al 29 giugno nella scuola elementare Don Paolo Albera di piazza Vigo 3, e dal 2 luglio fino al termine nella scuola media Ada Gobetti di via Brignone 19. Nel programma non mancheranno attività sportive e motorie, laboratori manuali e ricreativi, spazio compiti, giochi d’acqua, musica, cinema e molto altro. L’associazione inoltre provvederà ad erogare un importante servizio anche a bambini e ragazzi con disabilità garantendo l’assistenza necessaria attraverso delle figure professionali idonee.

Andrea Laruffa

PIOBESI: “Concorso Piobesi in fiore 2018”

Tutti i proprietari degli stabili ubicati nel Comune di Piobesi sono invitati a partecipare al concorso “Piobesi in fiore 2018” con balconi e finestre che si affacciano sulle vie o piazze pubbliche, ad esclusione degli esercizi commerciali. La sua conclusione è prevista per il 30 giugno. I primi tre classificati verranno premiati in occasione di una manifestazione pubblica.

I moduli di partecipazione potranno esser scaricati direttamente dal sito del Comune www.comune.piobesi.to.it oppure ritirandoli presso gli uffici comunali.

Andrea Laruffa

VINOVO: “Rassegna corale di voci bianche”

Venerdì 25 maggio ore 21.00 nella Chiesa San Bartolomeo il Comune di Vinovo organizza la “Rassegna corale voci bianche” con la partecipazione del Coro “Le note colorate” di Vinovo ed il Coro della “Scuola Calamandrei” di Torino.

Ingresso libero.

Andrea Laruffa

PIOBESI: “Show must go on Band in concerto al Portico 26”

Venerdì 18 maggio dalle ore 22.00 “Show must go on Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo ai Queen.

Andrea Laruffa

VINOVO: “Giornata dell’ambiente”

Mercoledì 23 maggio muniti di guanti e sacchetti il Comune di Vinovo verrà ripulito da carte, bottiglie ed oggetti vari con l’obiettivo di alimentare la cultura ambientale con azioni concrete che vedono i cittadini protagonisti.

Programma della manifestazione:

Ore 9.00 incontro nei punti previsti per la consegna del kit (guanti e sacchetti) e per la pratica assicurativa.
Dalle 9.30 alle 12.00 rimozione rifiuti e raccolta nei punti stabiliti per zona, evidenziati da apposita segnaletica.
Ore 12.00 Ritrovo presso il parco del Castello (area giochi) per festeggiare insieme l’evento ecologico.

Andrea Laruffa

NICHELINO: “Non solo un centro estivo, di più di un centro estivo”

L’Asd Nichelino Hesperia presenta la sua 21° edizione del “Summer Village” dedicato a bambini\e ragge\i di età compresa tra i 3 ed i 14 anni, dal 11 giugno al 27 luglio e dal 27 agosto al 7 settembre si potrà andare in vacanza insieme allo sport e non solo. Sport, laboratori, ballo, inglese, favole, lezioni di musica, uscite, bici, pattini, piscina, gite presso parchi acquatici, film e spazio compiti.

Per informazioni ed iscrizioni dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle 19.30 presso il centro sportivo Comunale G. Ferrini di via Prunotto 17, oppure telefonando al 011.621955 – 351.0469253.

Andrea Laruffa

PIOBESI: “Six Blade Band in concerto al Portico 26”

Sabato 19 maggio dalle ore 22.00 “Six Blade Band” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo ai Dire Straits.

Andrea Laruffa

“Intervista a Giancarlo Costa, ideatore e promotore della Filiera della Farina di Stupinigi.”

Giancarlo Costa, esperto di frumenti tradizionali, socio Panacea, promotore e ideatore della Filiera della Farina di Stupinigi. Originario di Parma ma da sempre legato alla città di Torino e Stupinigi, è tra gli ideatori della Filiera della Farina insieme a Isabella de Vecchi del panificio Panacea e agli agricoltori di Stupinigi.

Cos’è oggi la filiera della farina di Stupinigi?

“La filiera della Farina di Stupinigi è un patto che dal 2014 si rinnova ogni anno con il supporto di Coldiretti Torino ed unisce alcune aziende agricole del Parco di Stupinigi: il Molino Roccati di Candia Canavese ed il forno Panacea in Torino, con lo scopo di offrire ai consumatori una garanzia sicura e comprensibile sull’origine, sulla qualità e sul costo della farina e del pane prodotti con il grano coltivato a Stupinigi. La filiera produce annualmente oltre 1500 quintali di farina di frumento tenero che Panacea in parte trasforma in prodotti da forno ed in parte vende ai consumatori per l’utilizzo domestico.”

Com’è nata?

“La filiera è nata nel contesto del progetto Stupinigi Fertile, finanziato dalla Compagnia di San Paolo ed operativo tra il 2013 ed il 2015, che aveva come obiettivo la valorizzazione del patrimonio rurale ed agricolo del sistema territoriale di Stupinigi. Il progetto scelse l’agricoltura come elemento fondante intorno al quale ritrovare una coscienza di luogo condivisa che valorizzasse Stupinigi, anche economicamente. Provenendo da esperienze di recupero e divulgazione del patrimonio culturale legato alla coltivazione ed alla trasformazione dei cereali, mi innamorai della storia di Stupinigi ed iniziai a riflettere sulla sua attualità. Attualità confermata da un lato, dalle aziende agricole di Stupinigi che soffrivano la crisi dei prezzi cerealicoli sulle borse merci e che cercavano nuove opportunità per valorizzare il proprio prodotto, e dall’altro dalle nuove esperienze di “filiere locali dal basso” che stavano nascendo in Italia ed all’estero. L’incontro conoscitivo dell’autunno 2013, dove invitammo alcune di queste esperienze come la filiera degli 11 grani del Parco Agricolo Sud Milano, confermò l’interesse degli agricoltori e capimmo di essere sulla buona strada. Nell’autunno del 2014 Panacea ha inaugurato il laboratorio di panificazione in via Baltea 3 a Torino e contestualmente si è avviata la prima semina a Stupinigi delle varietà di frumento tenero scelte come più adatte per la panificazione tradizionale con lievito madre. Semina che offri l’opportunità di reintrodurre a Stupinigi anche alcune varietà tradizionali di frumento ad alta taglia, tipiche dei primi decenni del Novecento, caratterizzate da tenore glutinico estremamente basso e da profumi e sapori superbi. Ricordo il primo raccolto nell’estate del 2015 quando sulla mietitrebbia con Ernesto Bertola, agricoltore di Stupinigi, mi disse: “Sento nuovamente il profumo del grano nel campo” ed ancora adesso mi emoziono.”

Ci spieghi in che modo la filiera è connessa al territorio ed alla sua cultura sociale oltre che agricola?

“Il mondo rurale è sempre stato caratterizzato da forti legami sociali: difficile pensare ad un agricoltore senza famiglia o senza una comunità che lo sostenga nel suo lavoro, anche se le chimere tecnologiche oggi vogliono indurci a pensare diversamente. La filiera di Stupingi nasce da questa rete di relazioni, accuratamente raccontate nella bella pubblicazione: “Le cose se non le curi vanno a perdersi” prodotta dal progetto Stupinigi Fertile. Ne consiglio a tutti la lettura, forse all’infopoint di Stupinigi è possibile trovarne ancora qualche copia. Inoltre la presenza nella filiera di Panacea, in quanto cooperativa sociale, ne rafforza questa connotazione, aprendola verso le tematiche dell’inclusione lavorativa come possibile risposta alle sfide poste dalla precarietà e dall’immigrazione.”

In cosa si differenzia dalle altre esperienze simili di filiere del territorio?

“La filiera di Stupinigi si basa su tre concetti fondamentali:

  • l’agricoltura di prossimità come risorsa concreta per salvaguardare le produzioni locali e quindi il territorio a tutto vantaggio della sostenibilità delle città e dei loro territori limitrofi;
  • la filiera corta come relazione in cui tutti i soggetti coinvolti responsabilmente collaborano allo scopo di perfezionare i diversi passaggi di produzione e di garantire la qualità del prodotto finale;
  • l’eticità della filiera dove oltre alla tracciabilità degli ingredienti è necessario definire in modo trasparente costi e margini dei singoli passaggi in modo che il prezzo finale rifletta i valori di sostenibilità ambientale, economica e sociale su cui si fonda la filiera stessa.

Possiamo dire che la filiera di Stupinigi si batte per la difesa e la co-gestione dei beni comuni e delle materie prime, per la valorizzazione dei territori, per la salvaguardia della dignità del lavoro e per il diritto alla salute ed alla sicurezza alimentare. Lo fa semplicemente, cominciando dal grano e finendo col pane. Ritengo che l’attenzione a questi aspetti distingua la filiera di Stupinigi da altre esperienze sul territorio.”

Cosa vedi nel futuro di questa filiera?

“Dal punto di vista produttivo vedo sicuramente la valorizzazione delle altre produzioni del Parco, come mais e fagioli, ma anche nuove colture come grano saraceno e miglio che sempre più interessano i consumatori celiaci o intolleranti al glutine del frumento. L’azienda Bertola già coltiva il saraceno con ottimi risultati, ed è una coltura straordinaria sia per il suolo che per gli insetti impollinatori che adorano il suo fiore. Inoltre può essere coltivato in successione al frumento durante la stessa annata agricola offrendo un’ulteriore opportunità di reddito. Ritengo importante valorizzare il più possibile tutte le produzioni per incentivare le aziende agricole nella buona pratica delle rotazioni che è fondamentale per la salubrità dei terreni e delle colture. Nel futuro vedo anche il continuo rafforzamento del legame tra la filiera ed i suoi consumatori: Panacea tiene mensilmente un laboratorio di panificazione a Torino (primo sabato) ed uno a Stupinigi (terzo sabato) che riscontrano sempre grande interesse ed entusiasmo. Durante i laboratori gli agricoltori fanno spesso capolino per raccontare la loro esperienza e quando la stagione lo permette accompagnano le persone direttamente in campo. L’evento del 20 maggio sarà una nuova occasione per raccontare le belle storie che accompagnano i nostri grani.”

Che ruolo può avere secondo Lei l’agricoltura periurbana nello sviluppo delle città? E di Torino in particolare?

“Come dicevo prima, l’agricoltura periurbana è uno strumento fondamentale per la salvaguardia del suolo, la tutela del paesaggio e lo sviluppo di economie locali all’insegna della sostenibilità. Il Parco di Stupinigi, con le sue meraviglie naturalistiche e storiche a soli dieci chilometri dal centro della città, fa di Torino un unicum a livello europeo e forse mondiale. Personalmente vorrei veder nascere a Stupinigi un laboratorio europeo per l’agro-ecologia dove università ed aziende agricole possano sperimentare e mettere a punto le pratiche richieste dall’agricoltura del nuovo millennio, sotto gli occhi attenti ed appassionati dei consumatori, partecipi e testimoni di questa nuova alleanza tra l’uomo e la natura. E qui si potrebbe citare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, di cui Stupinigi potrebbe a tutti gli effetti incarnarne il simbolo.”

Cos’è Panacea Social Farm e come è connessa con Stupinigi?

“Panacea Social Farm è la cooperativa sociale che gestisce il forno Panacea in via Baltea 3 ed i suoi quattro punti vendita in Torino. Panacea ha sicuramente fatto da volano alla filiera che è nata grazie alla sua ferma volontà di produrre un pane naturale, accessibile a tutti, fatto con cereali locali coltivati nel rispetto dell’ambiente, ed all’interno di un sistema equo di ripartizione del valore che è appunto la nostra filiera. Il nome della cooperativa tradisce le ambizioni agricole della cooperativa che vorrebbe infatti affiancare le aziende agricole nella produzione. Questo per il momento resta un sogno viste le grandi difficoltà che abbiamo incontrato per quanto riguarda l’accesso alla terra. Ma non smettiamo di coltivare questo sogno immaginando il nostro futuro.”

Come è stato accolto il progetto dal pubblico e dalle istituzioni fin’ora?

“Se Panacea ha potuto aprire quattro punti vendita in Torino in meno di quattro anni è certamente grazie alla bontà dei nostri prodotti ma anche grazie alla fiducia ed alla attenzione con cui il progetto è stato accolto dai consumatori. I nostri punti vendita raccontano esplicitamente la filiera ed i valori che la fondano, e crediamo che questo faccia la differenza per chi acquista i nostri prodotti. Non mancano poi le occasioni di approfondimento, come i laboratori di panificazione e gli eventi a Stupinigi: ricordo in particolare il convegno di maggio dello scorso anno che ha riunito a Stupinigi numerose filiere cerealicole locali, provenienti da diverse regioni italiane, che hanno potuto condividere e mettere a fattor comune le rispettive esperienze. Siamo felici di appartenere a questa rete di iniziative che lavorano per la costruzione di una nuova economia ed una nuova società partendo dai valori della nostra tradizione. Le istituzioni, ed in particolare la Compagnia di San Paolo attraverso il finanziamento di Stupinigi Fertile, ci hanno permesso di incubare il progetto che però si è mosso autonomamente fin dai suoi primi passi. Siamo orgogliosi di non dipendere da aiuti pubblici e del successo imprenditoriale di questa esperienza di filiera anche se crediamo che Stupinigi necessiti di un lavoro concertato con le istituzioni per esprimere al meglio tutte le sue potenzialità. Ringraziandovi dello spazio che ci avete dedicato, rinnovo l’invito ai lettori di venire a trovarci il 20 maggio a Stupinigi.”

Andrea Laruffa

NONE: “Campi estivi di mountain bike”

Anche quest’anno l’Asd Bike&More di None organizza in collaborazione con l’istruttore MTB Mauro Casarone due campi estivi di mountain bike per i ragazzi di elementari e medie in Valchisone. Oltre a questa disciplina sportiva non mancheranno giochi, attività e tanto divertimento.

Per informazioni: Casarone Mauro 335.5938797 bikeandmore.none@gmail.com

Andrea Laruffa

PIOBESI: “Zio Frank in concerto al Portico 26”

Giovedì 17 maggio dalle ore 21.30 “Zio Frank” in concerto al Portico 26 di Piobesi T.se di Via Galimberti 26, tributo alla musica italiana ed internazionale anni ’60 ’70 ’80..

Andrea Laruffa

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